E’ ancora difficile da spiegare, dopo 17 anni, la mancata difesa della Juventus stessa nei tribunali ordinari e sportivi. Già in quella estate correvano strane voci sulla famiglia Agnelli-Elkann e ricordo in quegli anni le ricostruzioni Ju29Ro.com e di altre rubriche come quella dell’ “Uomo nero” sul sito di CarloNesti che si avvicinavano spesso a quello che abbiamo ascoltato ieri durante la puntata di Report sulla Rai.
Ci sono state poi alcune intercettazioni che dimostrano come la Triade, dal 2004 al 2006, fosse consapevole di essere lasciata da sola e la volontà del Presidente della FIAT di allora, Luca Cordero di Montezemolo di farli fuori.
Perché svendere Ibrahimovic all’Inter nel 2006?
In particolare mi sono sempre domandato il perché della svendita così a pochi milioni di euro di Ibrahimovic ai rivali di sempre dell’Inter, in particolare in quella stagione, quella del 2006 quando si auto-assegnarono con Guido Rossi, lo scudetto di cartone, il nostro scudetto quello del 2005-2006.
In quella stagione non c’erano assolutamente intercettazioni. Ma ce lo levarono e nessun tribunale lo assegnò. La FIGC si, per lealtà sportiva a favore dell’Inter.
Lo scudetto di cartone
Capite lo scandalo? L’Inter che ne combinò di tutti i colori (per chi vuole negare l’evidenza delle prove si legga la relazione di Palazzi del 2011, del procuratore federale).
Nel 2006, un personaggio spuntato dal nulla, Guido Rossi, commissario pro tempore nominato dal Coni, nominato di fatto dal Governo Prodi appena in carica, guarda caso dello stesso colore politico della famiglia Moratti (e Elkann), costituì un comitato dei saggi che assegnò lo scudetto di cartone all’Inter, arrivato terzo. La barzelletta della storia del calcio italiano. L’Inter che dal 2002 parlava con il designatore Bergamo (vedi la cena segreta pochi giorni dopo il 5 Maggio), con gli arbitri e faceva spiare illegalmente i suoi concorrenti, pedinava arbitri e calciatori. Ma questa è un’altra storia, conclusasi con un accordo riservato tra l’Inter e gli spiati illegalmente (compreso Bergamo) sul risarcimento danni (scoop inedito di Report).
Quali rapporti tra Tronchetti e la famiglia Agnelli-Elkann?
Ma ci sono particolari anche meno importanti, ma interrogativi che ti pressano il cervello. Non solo l’operazione di Ibra e Viera all’Inter. Un mese fa guardavo su Rai 2 una bellissima trasmissione sulla storia di Gianni Agnelli con i nipoli Elkann e Andrea Agnelli che condividevano i ricordi più belli sull’Avvocato. Nella cerchia dei pochi testimoni c’era sempre presente Tronchetti Provera. E pensavo dentro di me, da juventino 100×100. Cosa ci fa Tronchetti, uno dei registi dello scudetto di cartone nel documentario dell’Avvocato? Per la cronaca, al tempo era proprietario di Telecom (un anno dopo fu nominato Guido Rossi alla presidenza), sponsor e azionista dell’Inter.
In quegli anni Telecom era stata anche travolta dallo scandalo delle intercettazioni illegali (e altre storie correlate molto pesanti). Il nome Tavaroli vi dice qualcosa? E lo spionaggio dell’Inter verso la Juve, Moggi e gli arbitri a chi era stato commissionato da Moratti? Report ieri era stato chiaro.
Senza dubbio Tronchetti è stato il nemico numero uno della Juventus.
Quindi certi interrogativi rimarranno sempre, anche su dettagli all’apparenza insignificanti
Bergamo: “il senatore Latorre e quel accordo tra Montezemolo e Tronchetti…”
Paolo Bergamo, il designatore dell’epoca, svela che il braccio destro di D’Alema, il Senatore del PD Nicola Latorre gli raccontò una bella storia: un accordo industriale-sportivo tra Tronchetti Provera, Luca Cordero di Montezemolo, Gabetti, l’Avvocato Grande Stevens e gli Elkann per far fuori la Triade e la Juventus. In questo modo – secondo l’ex designatore arbitrale – si sarebbe favorita l’ascesa di John Elkann in Fiat, visto che l’eredità della famiglia non era ancora così solida e consolidata (anche oggi c’ è una causa in corso).
La triade invece – secondo Bergamo – spingeva per Andrea Agnelli a capo dell’impero, considerando che Giraudo era sempre stato il braccio destro di Umberto Agnelli. Per paura che l’antagonista cugino fosse più forte in seno alla governance della FIAT e della IFIL (al tempo la cassaforte di famiglia ora Exor) Gabetti (uomo fidato dell’Avvocato) e Grande Stevens, insieme a Montezemolo, spazzarono via gli uomini di fiducia del ramo umbertiano e si ripresero la Juventus. Costi quel che costi. Questa la storia raccontata da Paolo Bergamo sulla Rai secondo la sua fonte: il Senatore Latorre.
Ecco le dichiarazioni raccolte da Report:
Le testuali parole di Bergamo: “”C’era un accordo industriale tra Tronchetti Provera e Luca di Montezemolo. Grande Stevens, Gabetti e gli Elkann. Io ho saputo prima che Moggi e Giraudo li stavano facendo fuori, me l’aveva detto l’onorevole Latorre”.
Latorre: “Gli ho segnalato che stava per finire la prima repubblica del calcio”
Bergamo: “La cordata formata dovevano portare John Elkann a capo del gruppo Fiat, mentre la presenza di Giraudo e Moggi prevedeva che Andrea sarebbe andato a capo. Giraudo ha vissuto come consulente di Umberto”
La risposta lapidaria di Moggi: “l’avvocato della Juve non difese la Juve”
Interpellato sulla questione durante Report su Rai 3, Moggi laconico ha commentato: “questo non lo so, ma so che l’Avvocato Zaccone non ha difeso la Juventus”. Inoltre l’ex dg bianconero ha aggiunto: “c’era un’associazione per cambiare la gestione della Juventus da una parte e dall’altra massacrarla non sul campo perché non ne erano stati capaci, ma fuori”. Chiaro il riferimento agli attori chiamati da Bergamo.
Dalle intercettazioni si evince che Moggi era stato già avvisato del golpe interno anni prima (anche dallo stesso Bergamo) in particolare della volontà di Montezemolo di farlo fuori ma anche di Franco Baldini che mirava alla direzione generale della Juventus.
Secondo Bergamo però c’era proprio un accordo Montezemolo-Grande Stevens-Gabetti-Elkann-Tronchetti Provera su Calciopoli, una stagione nella quale troppe cose non tornano sulla mancata difesa della Juve e, ricordiamolo sempre, del mancato ricorso al TAR su consiglio di Luca di Montezemolo che poi fu ringraziato pubblicamente (per la scelta) da Blatter, al tempo presidente della FIFA.
Blatter, Signori. Sappiamo tutti chi è e cosa ha combinato…
Il ruolo del cardinale “Richelieu” Gabetti
Ricordo che Gabetti e Grande Stevens sono stati i registi occulti della gestione controversa dell’eredità dell’Avvocato e della fase di transizione della FIAT fino a quando Marchionne non ha preso in gestione tutto. Sono stati quelli che hanno fatto in modo che lo scettro passasse da Gianni a John, visto che purtroppo la malattia ha impedito a Umberto di poter stare in sella per meno di un anno. Sappiamo però che il loro ruolo è sempre stato contestato dalla figlia di Gianni, Margherita che ha intentato causa contro i figli per l’eredità della madre e del padre. Una causa che potrebbe ridisegnare i ruoli e il potere interno alla famiglia e a Exor.
C’è chi sostiene che Margherita Agnelli ascolti molto attentamente i consigli anche di Giraudo (fonte Moncalvo). Spero che tutto questo polverone contro Andrea Agnelli non sia stato alzato come nel 2006 contro lo stesso Giraudo e Moggi.
L’Avvocato di Agnelli Galasso: “presi in giro 10 milioni di tifosi”
Ma non c’è solo Latorre come fonte di Bergamo che cita anche un’altra testimonianza indiretta. “Questo patto doveva portare John Elkann a capo del gruppo Fiat, mentre la presidenza di Moggi e Giraudo andava a farsi benedire in favore di Andrea. Dopo tanti tentativi riuscii a mettermi anche in contatto con l’avvocato Galasso, legale di Andrea Agnelli. Mi disse che era tifoso della Juventus e che in casa Agnelli si erano prese in giro 10 milioni di persone, spacciando il falso per vero. Concluse dicendomi che tutto ciò accadeva sulle nostre teste e che il suo ruolo non gli permetteva di aggiungere altro”.
La storia raccontata da Bergamo è credibile?
La versione di Bergamo può essere credibile? Premesso che non tornano molte cose sulla difesa della Juventus di quel tempo, Bergamo però non è un personaggio molto attendibile su molti aspetti. Anche durante la puntata di Report è stato colto in castagna un paio di volte (per esempio non si ricordava di essere stato intercettato negando la telefonata con l’arbitro Rodomonti su input di Carraro, altro scandalo, per favorire l’Inter nel match contro la Juve, la partita della mancata espulsione di Toldo).
Bergamo quindi non lo reputo credibile fino in fondo, ma perché citare come fonte un senatore del PD potentissimo visto che braccio destro di Massimo D’Alema prima e di Renzi poi?
Ricordiamoci che Bergamo nelle intercettazioni dirette e indirette più volte sostiene che Montezemolo e company stiano tramando alle spalle di Moggi. Questa storia dura per circa 2 anni. Inizia dal 2004.
Qualcosa sapeva Bergamo, inutile negarlo. I fatti successivi però smentiscono in parte tutto ciò.
Conclusione: a volte non è tutto bianco o tutto nero, è bianconero…
Nel 2011 Elkann chiama il cugino alla Juventus e lo mette alla Presidenza. I due insieme hanno condotto la squadra bianconera a vincere 9 scudetti di fila, fino alle dimissioni di dicembre. Però Exor (quindi Elkann) sono sempre stati a sostegno di Andrea, facendo numerosi aumenti di capitale, solo gli ultimi due di 700 milioni. E questo è senza dubbio la migliore risposta a tutte queste storie. Ma a volte, nelle storie, ci sono le sfumature che noi non possiamo cogliere, non è sempre tutto bianco o tutto nero, a volte è bianconero.
Nota a margine: la speranza è che i protonisti citati da Bergamo diano la loro versione dei fatti credibile e non continuino a far finta di nulla. Per noi tifosi quella estate è una ferita e un’umiliazione che non si rimarginerà mai.
