Non ci resta che il TAR Lazio, per la Juve e per i suoi dirigenti o ex dirigenti. Con il fatto che il Collegio di Garanzia del Coni non abbia accolto il ricorso di 4 nostri ex manager, vuol dire solo una cosa: siamo ancora sotto scacco dell’articolo 4 (slealtà sportiva) del codice sportivo e rischiamo alla fine di dover lasciare per strada gran parte dei 15 punti che ci erano già stati inflitti a gennaio e ci sono stati restituiti ieri una vera commedia (o farsa) napoletana.
Non sono mai stato ottimista per questa storia e ora lo sono ancor di meno.
Il ricorso alla giustizia ordinaria sembra l’unica strada rimasta per Andrea Agnelli, Federico Cherubini, Fabio Paratici e Maurizio Arrivabene.
Penso che alla fine anche la società Juventus, dopo essere tornata alla Corte Federale d’Appello (entro un mese, giorno più o meno) e di nuovo al Collegio di Garanzia del CONI (per il bis) dovrà violare la clausola compromissoria e ricorrere alla giustizia ordinaria amministrativa per un corposo risarcimento danni.
La società può avere il vantaggio temporale di conoscere già l’accoglimento o il rifiuto dei ricorsi dei propri ex dirigenti.
Per Cherubini e Paratici – il ricorso al Tar – può essere l’unico modo per poter continuare a lavorare. Proprio oggi il direttore sportivo degli Spurs si è dimesso dal club londinese.
Le loro lunghe squalifiche aprono nuovi scenari per la poltrona di nuovo direttore sportivo (ma su questo aspetto ne parleremo in un articolo ad hoc) di Juventus e Tottenham.
La vicenda più inquietante è quella di Maurizio Arrivabene. E’ diventato amministratore delegato del club nel luglio 2021 e dal suo insediamento il club non ha più fatto alcun tipo di operazione di scambio di giocatori, anche e soprattutto per sua volontà.
Prima di allora non faceva parte delle figure apicali del club ma era solo un membro del consiglio di amministrazione. Come è possibile che a lui venga riconosciuta una responsabilità oggettiva per comportamenti antecedenti alla sua nomina? Questo tipo di sanzione viola qualsiasi principio costituzionale e di civiltà giuridica. E’ una cosa molto grave.
Proprio ieri il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto i ricorsi di tutti i membri del CdA, compreso quello di Pavel Nedved che dovrà ripresentarsi davanti alla CFA, tranne Agnelli e Arrivabene. Accolti i ricorsi anche dei sindaci.
L’unico che – di fatto – è stato invece condannato in via definitiva dalla giustizia sportiva è Arrivabene, il quale era stato protagonista di una sola intercettazione nella quale esprimeva il suo disappunto per la mala gestio precedente da parte di altri dirigenti. Il fatto che non sia stato tenuto conto della data della sua nomina è un fatto a dir poco inquietante.
C’è un evidente errore giudiziario della giustizia sportiva o ci sfugge qualcosa? Arrivabene a questo punto può ricorrere al TAR Lazio per richiedere un cospicuo risarcimento danni alla FIGC. Quello che è accaduto all’ex team principal della Ferrari dovrebbe far riflettere sul grado di efficienza della giustizia sportiva in Italia che è chiamata a disciplinare un settore che vale miliardi.
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4 pensieri su “Tar Lazio is the Way! Arrivabene vittima di errore giudiziario? Richiesta risarcimento danni record alla FIGC?”