Cristiano Giuntoli

Giuntoli: il Napoli può liberarlo a una condizione ma Allegri?

Abbiamo provato a ricostruire i vari movimenti dei candidati Direttori sportivi attraverso la cerchia dei procuratori, visto che dalla Juventus in questo momento non trapela più nulla dopo la dura reprimenda di Allegri in conferenza stampa. Il tecnico non solo non ha gradito la consueta lista di nomi di allenatori (Tudor in pole position) potenziali ma neanche dei direttori sportivi. Non gradirebbe Giuntoli.

Tifosi Juve prigionieri di una dittatura tecnica

E’ possibile che un club come la Juventus sia prigioniera del proprio allenatore? Non è che Allegri gode ancora della protezione di Andrea Agnelli ancora influente (per non dire al comando) alla Juventus? Perché sembra una situazione veramente al limite del grottesco (come ne abbiamo vissute diverse negli ultimi anni) se è vero quello che scrive la Gazzetta e gli altri giornali.

Siamo all’assurdo, ma dopo due anni del nulla cosmico, i tifosi si meritano una “dittatura” tecnica simile?

Il Napoli non si oppone all’uscita di Giuntoli

Eppure nelle ultime ore emergono dei dettagli significativi su Cristiano Giuntoli e Giovanni Rossi (quest’ultimo molto vicino ad Allegri fin dall’inizio della sua carriera in panchina).

Come ha scritto Calciomercato .com il Napoli non ha un atteggiamento di chiusura nel lasciare libero Giuntoli. L’idea di De Laurentiis è quella di lanciare come direttore sportivo Micheli, suo uomo di fiducia, colui che ha portato (come capo scout) prima a Brescia e poi a Napoli Marek Hamsik.

De Laurentiis e Giuntoli si stimano ma non si sono mai amati personalmente. A tal punto che qualcuno vicino alla presidenza, l’anno scorso, avrebbe diffuso anche una voce che sarebbe stato lo stesso Aurelio De Laurentiis, a ingaggiare Khvicha Kvaratskhelia su segnalazione di un procuratore. In realtà, radio mercato racconta di un’imbeccata di Fabio Paratici (che lo aveva bloccato per la Juventus nella stagione precedente ma Cherubini e Allegri avevano fatto cadere nel vuoto la trattativa già conclusa) all’amico Giuntoli. Uno dei tanti favori che si fanno gli addetti ai lavori.

Giuntoli – confermiamo – gradirebbe la destinazione juventina, nonostante i paletti messi da Calvo domenica sera a Bologna nell’intervista a Dazn. Un’intervista che sembrava mirare quasi a scoraggiare i futuri candidati ad accettare la Juventus. Io l’ho definita un’intervista anti-Giuntoli, Ora capisco il perché dopo le indiscrezioni sul no di Allegri. Ma andiamo avanti e concentriamoci sulle cose importanti.

Giuntoli e quel incontro a Milano mai smentito


Giuntoli ha incontrato a Milano l’amministratore delegato Maurizio Scanavino oltre un mese fa.

Il problema è che ha ancora un anno di contratto con il Napoli. Visti gli straordinari risultati ottenuti, il direttore sportivo vorrebbe un riconoscimento dal club partenopeo, un incentivo economico. Ma su questo aspetto De Laurentiis non ci sente.

Quindi l’uscita di Giuntoli è in stallo e, negli ultimi giorni, come vi abbiamo anticipato, le quotazioni di Giovanni Rossi sarebbero in decollo.

Come Giuntoli ripartirebbe dopo i due anni di mercato disastrosi

La Juventus cerca infatti una figura che possa essere compatibile con il proprio organigramma per difendere il lavoro fatto soprattutto con l’Under 23.

Giuntoli non avrebbe sollevato problemi, si porterebbe con sé il suo collaboratore e braccio destro Pompilio e inizierebbe una lenta ricostruzione dopo i disastri sul mercato degli ultimi due anni: Pogba (8 milioni + 2 all’anno) è solo la ciliegina su una torta avariata. Avvisate i dirigenti della Juventus che il club bianconero non è un modello da seguire come credono, almeno negli ultimi 4 anni, gli errori commessi sono stati troppi e alcuni anche banali.

Altri direttori sportivi, come Berta ad esempio, invece riterrebbero troppo stretto il mandato bianconero e vorrebbero avere carta bianca.

L’attuale direttore sportivo del Napoli non ha nascosto di stimare Allegri e non è escluso che con lui venga confermato l’allenatore livornese.

Allegri non vuole Giuntoli? Comanda ancora Andrea Agnelli?

Ma Allegri sembra essersi arroccato sulla sua assurda posizione e non lo vorrebbe alla Juventus. Max vorrebbe avere al suo fianco l’amico Giovanni Rossi o in alternativa Massara. L’allenatore di Livorno sta mettendo in atto una vera guerra di potere interna.

Quindi oramai è chiaro che alla Juve comanda solo l’allenatore. Un tecnico che però negli ultimi due anni non ha dato nulla, semmai ha certificato un mercato assai dispendioso e deludente.

Dico solo una cosa: se la Juventus non dovesse prendere Giuntoli su espressa richiesta di Allegri, gli attuali dirigenti inizierebbero con il piede sbagliato, con poche speranze di poter uscire da questo labirinto. Ma a quel punto sarebbe chiaro il potere ancora vivo da parte di Andrea Agnelli nella Juventus, visto la considerazione nei confronti di Allegri. Risulterebbe difficile immaginare una Juventus fuori dalla sfera di influenza del proprio presidente. Non potrei capire un gesto tale di autolesionismo. Vuoi vedere che alla fine a Nyon hanno ragione a non credere nel cambio della guardia nei vertici juventini? Difficile pensare il contrario.