Dusan Vlahovic

Juve-Lecce:  squadra bianconera fragile in difesa e mentalmente

Post Juve-Lecce (2-1 per la cronaca), il mio primo pensiero va De Sciglio che si è rotto il crociato e dovrà essere operato. In bocca al lupo Mattia! Purtroppo dobbiamo iniziare con una brutta notizia.

Tra le note positive: dopo 4 partite torniamo a vincere in campionato ma lo facciamo soffrendo fino all’ultimo contro il Lecce, una squadra che ha un monte ingaggi inferiore a quello di Vlahovic. E con questo ho detto tutto.

Primo tempo, Juve relativamente brillante (considerando le ultime uscite..): soffriamo all’inizio, viene annullato un goal al Lecce in fuorigioco, poi segna Paredes (si Paredes) su punizione, possiamo chiuderla con Miretti che però fallisce un goal davanti al portiere.

Dopo qualche minuto assistiamo alla magia di Fagioli che scucchiaia proprio per Miretti che insacca in acrobazia, sembra fatta, bravi i ragazzi della Next Gen ma è fuorigioco per un’unghia del piede di Fabio. Mannaggia.

Danilo commette una enorme ingenuità in area, schiaffeggia la palla scoordinato in modo involontario ma è rigore (nella foto sotto). Goal dal discetto: 1-1. Pazzesco per le occasioni prodotte dalla Juve.

rigore Danilo


Concediamo troppo agli avversari e questa seconda gestione di Allegri mostra una media imbarazzante anche lato goal subiti:uno in media a partita. Non una media da grande squadra.

Per fortuna sull’ennesimo cross di Kostic, Vlahovic da bomber vero insacca: 2-1. Finalmente il serbo torna al goal. Nel secondo tempo possiamo chiuderla con Miretti e Danilo (che prende il legno) ma non riusciamo a chiuderla neanche con il Lecce.


Siamo troppo deboli sia in fase difensiva che (soprattutto in fase offensiva). Soffriamo fino al 95’, pazzesco, contro il Lecce in casa! Diventa difficile se non chiudi mai la partita.

Manca organizzazione e tenuta atletica ma non lo scopriamo di certo oggi.

Uniche note positive: i 3 punti dopo 4 turni (3 sconfitte e un pareggino). Il goal di Vlahovic (12 goal contro le provinciali), ma brutta mazzata per De Sciglio. Largo ai giovani: da Barbieri a Mulazzi, può essere l’occasione giusta, ma dispiace umanamente per Mattia.

In estrema sintesi? Siamo una squadra troppo fragile, capace di giocate individuali interessanti ma anche di affogare in un bicchier d’acqua quando meno te lo aspetti (vedi fallo di mano di Danilo). Troppo deboli mentalmente e l’alibi dei giovani non regge, a fallire sono spesso i leader.

Foto di copertina Dusan Vlahovic (credits Depositphots, diritti editoriali acquistati)

Lascia un commento