CdS: “De Laurentiis blocca Giuntoli” ma la Juve si fa male da sola, idee vecchie sul mercato

Secondo il Corriere dello Sport di stamani, le dimissioni di Cristiano Giuntoli sarebbero state respinte da Aurelio De Laurentiis. Decisivo però sarà un incontro – ad inizio della prossima settimana – tra il presidente partenopeo e il direttore sportivo. Si va al muro contro muro.

Caso Giuntoli: la strategia del presidente del Napoli

La strategia del produttore cinematografico potrebbe essere quella di ritardare l’ingresso di Giuntoli alla Juventus per sballare la programmazione in casa bianconera. Le prime mosse dell’attuale dirigenza e di Cherubini-Allegri sono state tutt’altro che convincenti, per usare un eufemismo. E da vecchia volpe De Laurentiis potrebbe avere avvertito l’opportunità di rovinare i piani al club bianconero.

Ma potrebbe esserci di più, ovvero potrebbe essere una strategia per far andare via Giuntoli in ritardo (magari dopo aver perso il treno per il Piemonte) e in braghe di tela, senza buonuscite economiche nonostante le fantastiche plusvalenze che si prefigurano con i club inglesi all’assalto dei giocatori che ha scoperto con il suo staff.

L’unica cosa certa è che oramai tra Giuntoli e il Napoli siamo alla rottura totale. C’è anche un altro dato: avendo un contratto da dirigente, in teoria il buon Cristiano potrebbe liberarsi con un anno di anticipo presentando le dimissioni formali, ma potrebbe anche essere bloccato da una penale inserita in una clausola (che non conosciamo) o da pendenze economiche ancora da portare all’incasso. Lo scopriremo nelle prossime settimane.

Il ritardo potrebbe far saltare il banco con la Juventus?

E’ quello che sperano a Napoli e forse il vero obiettivo di De Laurentiis. La Juventus dovrebbe essere scaltra e tenere caldo Giuntoli e non fare il gioco del presidente del Napoli. Aspettare il direttore sportivo che rimane uno dei migliori in Italia. In questo momento non ci sono alternative di questo valore.

Del resto, i danni nella programmazione sono già stati fatti in casa Juve, aspettare un mese in più o in meno cambia poco. Le squadre si fanno a marzo/aprile e la Juve ha già fatto delle operazioni scriteriate a mio modo di vedere per gli ingaggi trattati.

Le idee e le strategie vecchie della Juve sul mercato

Calvo sbandiera ai quattro venti di lavorare già con Allegri e Cherubini in vista della prossima stagione. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti.

Rinnovo Danilo – prossima stagione 32 anni

Rinnovo automatico Alex Sandro – prossima stagione 33 anni

Trattativa aperta per il rinnovo di Angel Di Maria – prossima stagione 36 anni

Tre super ingaggi che zavorrano il monte stipendi della Juventus che rischia di implodere senza le coppe.

Portare a 37 presenze (per il rinnovo automatico) Alex Sandro è stata una mossa scellerata che pensa agli egoismi del presente (ma non troppo visto che Gatti è molto più affidabile del brasiliano).

Se poi consideriamo l’operazione discutibile di Paul Pogba con un ingaggio da 8 + 2 milioni per ancora 3 anni capite che se Giuntoli arriva tardi trova comunque una situazione a dir poco critica e compromessa.

I super rinnovi hanno compromesso i margini per Giuntoli

Giuntoli servirà per costruire – dalla prossima stagione, possibilmente una squadra che non pratichi più un calcio lento e conservativo da anni ’70 con interpreti ultratrentenni. Temo che si parlerà di una Juve 24/25. La stagione 23/24 la vedo sempre più in salita.

Mosse conservative sono quelle degli attuali rinnovi. Passi Danilo, ma Alex Sandro, Di Maria e Pogba non promettono nulla di buono per la Juve del futuro. Spero di sbagliarmi almeno per il francese.

Che senso ha accollarsi dei super ingaggi così? Basta guardare come gestiscono le rose le nostre rivali:

Leao al Milan rinnoverà a 5 milioni a stagione, contro i 6 di Alex Sandro… Theo Hernandez ne guadagna 4.5 milioni.

Il brasiliano non avrebbe mai dovuto rinnovare, avrebbe dovuto vedere il campo dalla panchina nel girone di ritorno con l’esplosione di Gatti.

Operazioni che rivelano una chiara strategia di continuità – purtroppo – con il passato per un mercato da incubo nelle ultime due stagioni.

Se arriverà Giuntoli ne avrà di lavoro da fare per rimediare a questi giganteschi errori.

Che senso ha provare a rinnovare Di Maria quando hai un giovane Kulusevski rientrate a Torino?

Ricorda lo stesso sliding doors tra Paredes-Rovella, un’operazione che la dice lunga sulla visione retrograda che vive ancora negli spogliatoi della Continassa.

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