Gasperini

Juve-Milan: bianconeri imbarazzanti. Ciclo Allegri finito. Conte in tribuna. La società non farà ricorso! Cosa c’è di vero su Gasperini


Decina sconfitta in campionato da parte della squadra di Allegri, proprio come Del Neri, in una delle peggiori annate della nostra storia. Se contiamo anche Champions, Coppa Italia e Europa League raggiungiamo le 17 sconfitte. Inaccettabile con questa rosa e con questo monte ingaggi. Sensazione forte: il ciclo alla Juventus di Max Allegri è finito.

In conferenza stampa il tecnico livornese accampa mille alibi (anche dei torti subiti sul campo) ma la Juventus ha la stessa identica media punti pre e post sentenza di gennaio.

Buon primo tempo, ripresa imbarazzante

A un buon primo tempo dei bianconeri fa da controaltare una seconda parte di gara imbarazzante, giocata sotto ritmo. Siamo alla terza sconfitta di fila, la seconda in campionato, in un momento decisivo della stagione. Entrare in Europa sarebbe importante per evitare due anni fuori dalle coppe per il principio di afflittività.

La Juve scende in campo con un 3-4-3 molto offensivo, l’atteggiamento della squadra è buono, il ritmo gradevole, la Juve riesce a schiacciare il Milan e produrre 3,4 occasioni pericolose, ma c’è grande confusione. Non si capisce la posizione di Chiesa: a destra, a sinistra, alto, basso. Che caos. Disorganizzazione e improvvisazione sulla trequarti.

Alla prima occasione il Milan colpisce: cross dalla trequarti, tre difensori bianconeri in area che si fanno uccellare da Giroud. 1-0 e la partita finisce qui a pochi minuti dall’intervallo.

Nella ripresa è una Juve sotto ritmo, con la testa chissà dove. Fino al 60’ non abbiamo idee, passeggiamo per il campo. I cambi danno un minimo di scossa ma non creiamo nulla. Una sola parola: imbarazzanti.

Direi che di questa stagione abbiamo fatto il pieno.

Le voci su Gasp-Juve: cosa c’è di vero? Pro e contro

Proprio oggi ha fatto molto rumore il nome di Gasperini associato alla Juve. Il primo a parlarne è stato Paolo De Paola su SportItalia.

Il Gasp è parso molto polemico ed ha lasciato intendere che forse anche il suo ciclo all’Atalanta sia finito.

“Miracoli non ne faccio. Io col club ho un rapporto straordinario, non solo per i risultati ottenuti, ma per una riconoscenza e un rispetto reciproci. Non ci sarà mai un conflitto. Poi c’è il calcio e ci possono essere visioni diverse, che io rispetto sempre”. E’ chiaro che, quando ti trovi fuori luogo, ti fai delle domande: quest’anno è così, può darsi che sia arrivato il momento. Pero’ è una cosa che valuteremo insieme, con il solito affetto”.

Potrebbe andare a Napoli ma non solo. Cosa c’è di vero delle voci alla Juve? Le nostre voci non confermano. Noi siamo a conoscenza che in pole ci sia Igor Tudor e il piano B riguardi invece Thiago Motta. Però è giusto non sottovalutare il Gasp per un motivo: sia De Laurentiis che Giuntoli lo volevano a Napoli due anni fa.

Ed è probabile che il presidente partenopeo e il d.s. se lo contendano anche in questa stagione, ma in due piazze diverse.

Gasperini personalmente non lo vedo adatto a un grande club (non so fino a che punto riesca a gestire i campioni con il suo gioco molto stressante per i più anziani), ma se la Juve vuole giocare con i giovani e con players emergenti, Gasperini sarebbe adatto. Non lo vedrei bene con Di Maria e Pogba, ma con Fagioli, Iling Junior e Miretti si.

Inoltre la Juve ha giocato quasi tutta la stagione con la difesa a tre. Quindi attenzione a non sottovalutare questa pista.

De Laurentiis: “Spalletti è libero, per un anno…”

Sulla Rai Aurelio De Laurentiis è stato chiaro: “Luciano Spalletti è libero di godersi il suo anno in vacanza. Mi ha garantito che non vuole allenare per una stagione”.

Calvo: “penalizzazione inguista ma oramai è acqua passata”

Chiudiamo con una notizia che non farà piacere ai tifosi: dalle parole pre-partita di Francesco Calvo si comprende in maniera chiara che la Juve non farà ricorsi al Collegio di Garanzia del CONI e quindi al TAR Lazio per il filone plusvalenze. Le parole del CFO juventino:

“riteniamo di essere stati puniti ingiustamente, riteniamo che non ci sia stata una proporzione, sappiamo tutti bene che abbiamo incominciato i vari procedimenti giudiziari accusati di violare un articolo e abbiamo concluso condannati per averne violato un altro. Per cui ci riferiamo a questo. Ormai per noi è acqua passata, ormai è definitiva e noi oggi siamo concentrati sul campo”.

Questo termine “acqua passata” è stato interpretato dai tifosi come un segnale di rassegnazione e debolezza. Niente ricorso al TAR?

A fine partita parte la contestazione ai dirigenti

Guardalà, inviato di Sky, ha riportato un fatto tutto da approfondire: a fine partita, i tifosi hanno contestato l’attuale dirigenza.

Ultima ora: Antonio Conte in tribuna

Secondo rumors torinesi, in tribuna stasera era presente anche Antonio Conte. Per quale ragione? Attendiamo conferme.

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