Nedved Agnelli

Patteggiamento Juve: Agnelli l’ultimo Samurai: non si accorda, va al TAR?

E’ arrivato l’accordo con la Procura Federale, è un patteggiamento complessivo SENZA AMMISSIONE DI COLPA per chiudere tutti i filoni d’inchiesta inerenti a “Prisma”. La Sentenza sul filone stipendi si chiude con una multa di 718mila euro e senza punti di penalizzazione. Non ci sono dubbi: in questo secondo fascicolo, i nostri dirigenti hanno giocato bene le loro carte. Sulle plusvalenze molte cose non tornano (lo vedremo dalle motivazioni).

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Andrea Agnelli non si accorda con la Procura!

Altra notizia importante: Andrea Agnelli ha atteso che la Juventus si accordasse e poi non ha siglato alcun deal con la Procura Federale. Rimane la sua indole da guerriero, da combattente, da ultimo Samurai in questa vicenda. Si accorderà in futuro o andrà al TAR Lazio? La domanda è legittima.

“Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare, non definitivamente pronunciando, preso atto dell’istanza congiunta presentata dall’Avv. Davide Sangiorgio, nell’interesse del Dott. Andrea Agnelli, e dall’Avv. Giorgio Ricciardi, rappresentante della Procura Federale, al fine di ottenere un rinvio per proseguire nelle già avanzate interlocuzioni, finalizzate alla valutazione di una proposta di accordo ex art. 127 CGS;
ritenuta la richiesta meritevole di accoglimento, stralcia dal presente procedimento la posizione del Dott. Andrea Agnelli, la cui trattazione rinvia all’udienza del 15 giugno 2023, ore 10:30, in presenza, con salvezza dei diritti di prima udienza”.

Patteggiamento senza ammissione di colpa

Il club si impegna a non impugnare la sentenza sul filone plusvalenze che ha sancito i -10 punti in campionato e mette una pietra tombale su tutta questa vicenda. Da oggi può iniziare a programmare la prossima stagione e non è un dettaglio da poco. Siamo stati vicini dal buttare via anche la prossima stagione. Per fortuna questa sentenza teleguidata è arrivata con il timing giusto.

Motivazioni processo plusvalenze: -2 punti Arrivabene quando era in Ferrari!

Proprio oggi sono uscite le motivazioni sul processo plusvalenze. Ci sono dei punti – a mio avviso – a dir poco beffardi e, forse, si capisce per quale ragioni la Procura abbia accettato l’accordo per blindare le sentenze dai ricorsi.
I punti sono stati distribuiti in base alle responsabilità dei dirigenti inibiti secondo le motivazioni:

Paratici 4 punti,
– Agnelli 3,
– Arrivabene 2,
– Cherubini 1

L’aspetto che lascia perplessi sono i -2 punti per Arrivabene visto che nel periodo contestato, quello nel quale sono stati chiusi gli accordi degli scambi, non era ancora Amministratore della Juventus (era un semplice consigliere senza potere di firma), lavorava a tempo pieno alla Ferrari!

Come può la Juve rispondere di una responsabilità oggettiva di un dirigente, visto che Arrivabene è stato condannato ex post solo per la carica che ricopriva (di fatto ha firmato il bilancio?). Sarà curioso leggere per bene tutta la documentazione. Ma il dubbio rimane. Per Arrivabene avevamo prospettato un ricorso al TAR ma con questo accordo non sarà possibile.

Il proscioglimento degli altri membri del Consiglio di Amministrazione senza firma ha determinato la revoca dei 5 punti di penalizzazione. Si è così passati da -15 a -10.

La Juventus: “pensiamo al futuro!”

Il comunicato ufficiale della JUVENTUS F.C.

Torino, 30 maggio 2023 – Juventus Football Club S.p.A. (“Juventus” o la “Società”) comunica di aver definito ad ogni effetto con gli organi della Giustizia sportiva il procedimento FIGC n. 336 pf 22-23 (relativo alle c.d. “manovre stipendi 2019/2020 e 2020/2021”, ai rapporti con taluni agenti sportivi, nonché a taluni presunti “rapporti di partnership” con altri club) a fronte dell’irrogazione di una sanzione pecuniaria pari a Euro 718.240,00 e della rinuncia alla presentazione di ricorso innanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI avverso la decisione emessa dalla Corte Federale d’Appello della FIGC in data 22 maggio 2023 nel procedimento relativo alle c.d. “plusvalenze”.
Il Tribunale Federale Nazionale FIGC ha assunto, infatti, in data odierna la Decisione 0189/TFNSD-2022-2023 che, definitivamente pronunciando, dispone l’irrogazione della suddetta sanzione pecuniaria nei confronti della Società a seguito della proposta di “applicazione di sanzioni su richiesta dopo il deferimento” presentata da Juventus ai sensi dell’articolo 127 del Codice di Giustizia Sportiva FIGC che contempla, altresì, l’assunzione dell’impegno della Società di rinunciare alla presentazione di mezzi di impugnazione innanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI avverso la decisione emessa dalla Corte Federale d’Appello della FIGC in data 22 maggio 2023 nell’ambito del giudizio di rinvio n. 138/CFA/2022-2023 (procedimento n. 233 pf 21-21 relativo alle c.d. “plusvalenze”).

La Società, pur ribadendo la correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie argomentazioni difensive ha ritenuto di accedere all’applicazione di sanzioni su richiesta ex art. 127 CGS nei termini sopra indicati nel miglior interesse della Società stessa, dei suoi azionisti e di tutti gli stakeholders (sia appartenenti al mondo dello sport che non). La definizione di tutti i procedimenti sportivi FIGC aperti consente infatti alla Società di conseguire un risultato certo, mettendo un punto fermo e superando lo stato di tensione e instabilità che inevitabilmente discenderebbe dalla prosecuzione di contenziosi incerti negli esiti e nei tempi, permettendo inoltre al management, all’allenatore della Prima Squadra e ai giocatori di concentrarsi sull’attività sportiva ed in particolare sulla programmazione complessiva della prossima stagione (sia con riferimento alle attività sportive che per quanto attiene ai rapporti di business con gli sponsor, le altre controparti commerciali e quelle finanziarie).

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