La Juve di Allegri è una squadra che fa catenaccio a metà, conserva solo le caratteristiche negative di questo sistema, non è capace di difendersi bene e soprattutto è incapace di ripartire, rendersi pericolosa. Quest’anno l’ha fatto solo in un match, a Siviglia, nelle altre occasioni
In 11 dietro la linea della palla non basta perché la squadra è disorganizzata anche in fase di non possesso.
La partita della Roma di ieri sera è la sintesi perfetta della raffica di errori commessi in una stagione da allenatori e ex dirigenti.

“Allegri cambi o vai?” Siamo su scherzi a parte?
Il titolo di stamani di Tuttosport “Allegri, cambi o vai” suona come barzelletta del giorno o una grandissima presa in giro per i tifosi. Come può Allegri, alla soglia dei 56 anni, con l’atteggiamento e l’attitudine che l’ha sempre accompagnato nella sua carriera, poter cambiare? Dai non prendiamoci in giro e non prendiamo in giro i lettori. E’ come dire a Agnelli cambia il modo di gestire il club. E’ la stessa attitudine. Una assoluta impermeabilità al cambiamento. Solo tanta presunzione e la volontà di dimostrare “ho ragione io!”
Manovra per le dimissioni?
Se questo pensiero (“Allegri cambi o vai”) filtra realmente dalla società, penso e spero che sia solo una manovra per indurlo alle dimissioni. Allegri l’ha già detto a chiare lettere davanti a stampa e tifosi: per lui questa squadra “non vincerà il prossimo anno”, “se volevo vincere andavo da altre parti” (dopo che gli hanno fatto fare mercato).
Moggi attacca Allegri: “ha dato alibi alla squadra demotivandola”
Per Moggi sono frasi gravissime: “ha dato degli alibi alla squadra, li ha demotivati, la società doveva intervenire subito”. E poi Big Luciano ha lanciato una sassata: “sono confusi, non sanno neanche loro quello che vogliono” riferito ai dirigenti.
Allegri è stato chiaro: o gli danno 11 campioni o non si vince e non stentiamo a crederlo. Ma con 11 campioni vincono tutti coloro che hanno il patentino, non serve pagare un tecnico 9 milioni per 4 stagioni. Un contratto capestro sul futuro della Juve. E se questa dirigenza pensa di proseguire con Max, allora vuol dire che i problemi sono ancor più grossi, Allegri diventa l’ultimo problema.
La Juve fa catenaccio ma non è capace di difendere e di offendere
Purtroppo, Allegri non vincerà mai con giovani e giocatori emergenti: a livello di organizzazione di gioco non dà nulla alla squadra, non solo in fase offensiva (pare evidentissimo con tutti gli attaccanti in crisi di identità) ma anche in fase difensiva (54 goal presi su 55 partite!!!). Non serve difendere in 11 a 80 metri dalla porta avversaria per difendere bene, la Juve non fa movimenti senza palla, diagonali, non segue i movimenti degli avversari, difende male. Fa solo densità davanti alla propria area. Ma sono capaci tutti così.

La Juve di questo Allegri bis è un ossimoro di se stessa: fa catenaccio in modo spudorato, ma non è capace di difendersi (le statistiche lo testimoniano) e non è capace neanche di ripartire con contropiedi organizzati. Un catenaccio nel senso negativo del termine. Rintanarsi nella propria area e non avere neanche la forza di ripartire, questa è la Juve di oggi.
Perché Allegri è rimasto fermo due anni? Moggi: “la storia del Real non è vera!”
Capisco perché nessuno tra gli addetti ai lavori l’abbia mai cercato, non a caso ha fatto due anni fermo, uno senza contratto (sich…). Cosa vuol dire secondo voi?
Sul Real Madrid Moggi è stato chiaro due giorni fa in diretta su Juventibus: “non è vero, conosco bene la storia, il Real Madrid non l’ha mai cercato”. Vi immaginate Allegri al Bernabeu? Dopo il decimo passaggio all’indietro a due all’ora, iniziavano a volare i seggiolini in campo. Dai… siamo seri!
Non credete alle favole che vi raccontano i giornalisti amici di Max che credono alle favole anche loro e le vanno pure a raccontare. Oramai hanno perso credibilità anche loro. E sappiamo l’amicizia profonda di Lucianone con Perez ma anche con Allegri. E’ stato Moggi a riportarlo alla Juve (Luciano… Luciano…). Moggi non avrebbe alcun interesse a smontare Allegri ma l’ha fatto, l’ha sbugiardato.
Se Allegri fosse andato all’Inter…
E’ probabile che l’Inter si, l’abbia cercato due anni fa, Marotta non è un pazzo, lui in quel momento aveva 11 campioni, non aveva un allenatore (Conte aveva fatto la solita commedia estiva) e aveva anche una squadra forgiata e costruita da Antonio. Per Max l’ideale.
Per una ricostruzione Allegri è l’allenatore peggiore che possa esserci sulla piazza, lo sapevamo benissimo nel 2021 ma… Solo Agnelli – per amicizia e spirito di vendetta verso la fazione che aveva voluto il suo esonero due anni prima – gli ha fatto un contratto di 4 anni a quelle cifre, imponendolo a tutti, anche ai “clienti” juventini, di sopportarlo per 4 anni. Un colpo basso.
Roma-Siviglia: da Dybala al coraggio di Mourinho
Infine la partita di ieri Roma-Siviglia. E’ la sintesi perfetta di tutte le incapacità juventine di quest’anno: Dybala show e decisivo fin quando ha retto. Alla Juventus non si reggeva in piedi, è stato gestito malissimo dal punto di vista atletico, sanitario, tecnico e la sua trattativa per il rinnovo dovrebbe far vergognare ancora ora gli ex dirigenti juventini. Prima accettarono condizioni folli (10+2 all’anno per 4 anni per un giocatore sempre infortunato) poi si rimangiano la parola e la stretta di mano. Boniperti si è rivoltato nella tomba.
Io sono coerente: non ero contento di dare 12 milioni a Dybala per 4 anni (totale circa 90 milioni di costi tra ingaggio netto, tasse e contributi) più commissioni considerando le sue condizioni di salute. Ma vederlo a Roma giocare, segnare e incantare, sinceramente mi girano, anche se non è al 100%. Mourinho e il suo staff l’hanno gestito bene.
Dal punto di vista strategico non aver non rinnovato Dybala per prendere due ex giocatori come Pogba (sempre rotto nei due anni precedenti) e Di Maria, è stata una follia alla quale devono rispondere sia gli ex dirigenti che Cherubini e Allegri che hanno voluto loro due più Paredes.
Di sicuro l’allenatore doveva sapere che cedere Dybala e Morata voleva dire soffocare un talento come quello di Vlahovic, svalutando l’investimento dell’anno prima. Invece Allegri cosa fa? Si inventa il 5-3-1-1. Una punta e mezza…
Roma-Siviglia ci ha anche detto che si può giocare alla pari contro gli spagnoli senza farsi schiacciare in area di rigore per 180 minuti (dei tempi regolamentari) più nei supplementari per quando la partita è stata sull’1-1. Se perfino Mourinho c’è arrivato a giocare con coraggio con una Roma inferiore per organico alla Juve, allora è chiaro che questa squadra sia gestita malissimo.
Mourinho ha vinto 5 finali e ha capito che ci vuole equilibrio ma anche coraggio per vincere in una partita secca. E se lo ha capito il re del catenaccio… Ieri gli è andata male, non meritava la sconfitta.
Siamo sicuri che la Juve sia così scarsa?
Arrivare terzi (sul campo) in campionato dopo aver giocato così per 9 mesi senza organizzazione, con un caos e una confusione totale nelle scelte, denota solo una cosa: questa squadra è tutt’altro che scarsa, nonostante tutte le scelte possibili sbagliate di Arrivabene, Agnelli, Nedved, Cherubini e Allegri. Tutto quello che potevano sbagliare l’hanno sbagliato, eppure la squadra non è scarsa ma gioca da provinciale, come se dovesse salvarsi, con una media di uno o due tiri a partita e subisce un goal a partita. Inaccettabile.
Inutile aspettare un cambiamento che non ci sarà mai da parte dell’allenatore. Di queste favole e barzellette siamo stufi come tifosi. E’ l’ora di portare rispetto dopo 6 mesi da incubo.
