La Gazzetta dello Sport stamani ha confermato l’offerta da 100 milioni del Ministero dello Sport dell’Arabia Saudita a Paul Pogba. Possono raccontarci tutte le favole che vogliono ma il francese in Arabia non c’è andato solo motivi personali. Meglio se non prendono in giro i tifosi che non sono fessi. E’ giusto smetterla con queste storie e negare l’evidenza.
La Juve si è già cautelata con Adrian Rabiot che però ha firmato per una sola stagione. In realtà Giuntoli sta lavorando a un’alternativa per il prossimo anno (ma vi diremo meglio in seguito).
Le motivazioni di Milinkovic…
Nel frattempo il colpo di scena: Sergej Milinkovic Savic ha accettato l’offerta degli arabi: quasi 30 milioni a stagione, 42 alla Lazio. La scelta del serbo lascia tutti un po’ perplessi e fa capire che oramai il pericolo dei sauditi sul mercato è tangibile per i campionati europei minori come Bundesliga, Ligue 1, Liga e Serie A, la più esposta essendo l’economia italiana in crisi da anni.
Milinkovic ha fatto bene visto che non ha mai avuto un ingaggio da top player. E’ coerente questa scelta con la sua carriera. Ha già 28 anni ed ha dimostrato di non essere un ambizioso per natura: 8 anni (con tutto il rispetto) alla Lazio e in Serie A, evidentemente non ha quella fame di vittorie che hanno altri giocatori. Va via dal calcio che conta con qualche Coppettina Italia in tasca, nulla di più.
Di sicuro non è un giocatore da Juve in questo senso, non è un giocatore che ha fame, ma temo che anche in futuro il suo nome sarà accostato al club di Torino. Non fraintendetemi, non è la storia della volpe con l’uva. Vi ribadisco quello che scrivevo anche ieri: ottimo giocatore per un campionato mediocre come la Serie A (9 goal e 8 assist con Sarri nell’ultima stagione), sarei curioso di vederlo giocare in Premier prima di dare un giudizio definitivo sul suo spessore tecnico. Ai Mondiali ha fallito due volte su due.
La fame di Rovella
Di sicuro Savic non valeva il sacrificio di Nicolò Rovella, 22 anni a dicembre, un regista giovane e con caratteristiche che non se ne trovano in Italia oggi. Un ragazzo che può crescere ma che ha dimostrato – indossando la maglia bianconera – di avere fame.
La Juventus di Moggi spesso non era la più forte ma in Europa ha giocato 4 finali di Champions e batteva spesso squadre che costavano molto di più (pensiamo al Real dei Galacticos battuti due volte, una volta nei quarti e una in semifinale) ma i bianconeri avevano fame con gente che tirava la carretta e correva come Conte, Di Livio, Davids, Torricelli, Pessotto. Tutti correvano a mille, giocavano con grinta e coraggio. Spesso in Rovella vedo queste caratteristiche. Basta con i grandi nomi, ci vogliono uomini che hanno fame e hanno gli attributi di voler vincere a tutti i costi.
Troppi giocatori con la pancia piena
Nei gli occhi di Paul Pogba e di Angel Di Maria di oggi vedo una luce spenta, non vedo quella stessa grinta, quella voglia di voler dominare, hanno la pancia piena ma hanno vinto tanto. Milinkovic no.
Paul è da una settimana che lavora alla Continassa per recuperare dall’infortunio, dicono che sia già indietro rispetto al gruppo (ma come sono tutti in vacanza?!?) e che non sia pronto e lui cosa fa? Si prende 2 giorni di vacanza e tra voli privati e lunghi trasferimenti interni va visitare le strutture di altro club. Ma la Juve sapeva qualcosa? Era un viaggio autorizzato? O sono tutti autorizzati a Torino a farsi gli affari propri?
Con questa mentalità non si arriva a niente. Spero Giuntoli metta delle regole e faccia fuori chi non le rispetta, a prescindere dall’ingaggio.
Rabiot l’alternativa affidabile, ma Giuntoli prova il colpo
Come detto l’alternativa più credibile a Pogba (una totale incognita) rimane Rabiot per un anno. Ma come vi ho già scritto almeno 2 mesi fa, il vero obiettivo a centrocampo di Cristiano Giuntoli è sempre stato Teun Koopmeiners, una delle ultime scoperte del Maestro Sartori prima che lasciasse l’Atalanta.
Costa molto e per questa ragione non penso che Giuntoli riesca a strapparlo ai bergamaschi quest’estate, ma l’olandese va in scadenza nel 2025. Il prossimo anno può essere quello buono, monitorate il suo nome. Ve l’avevo già segnalato due volte e ve lo segnalo anche oggi dopo aver saputo che è tramontata la pista SMS. Non lo facciosolo perché Tuttosport stamani gli dedica la prima pagina; è da quasi un anno che Giuntoli lo voleva portare a Napoli, lo spazio che gli ha dedicato il quotidiano torinese non mi coglie impreparato, mi aspettavo che prima o poi il nome venisse fuori con tutta la sua forza.
La prossima stagione uscirà Rabiot (in scadenza) ed entrerà lui nel roster bianconero a meno che i sauditi o la Premier non ci mettano lo zampino.
Se poi dovessero andare in porto tutti gli esuberi (Zakaria, McKennie, Arthur etc) a quel punto negli ultimi giorni di mercato, il direttore tecnico potrebbe andare a bussare alla porta degli orobici e provarci. Se invece Pogba dovesse accettare la super offerta saudita, allora l’operazione potrebbe diventare concreta in poche settimane.
Quest’anno Koopmeiners ha segnato 10 goal e fornito 4 assist. Ma è un centrocampista universale bravo anche in fase di contenimento e contrasto e nell’impostazione da dietro. Un leader che serve al centrocampo della Juve se Pogba non dovesse tornare ai livelli di un tempo o dovesse andare in Arabia.
La pista spagnola
Da tenere d’occhio anche Gabri Viega del Celta Vigo, 21 anni, alto 185 centimetri per 76 chili. Giocatore più di sostanza, molto giovane ma bravo anche negli inserimenti. Da monitorare anche lui secondo Tuttosport.
