Tuttosport stamani si è divertito a fare un titolo un po’ spinto ma di stretta attualità: ”C’è l’Arabia sulla Juve”.
Chi segue da mesi questo blog avrà fatto un balzo sulla sedia o dal letto, ma in realtà è un falso allarme.
Il quotidiano torinese ipotizza che – con ogni probabilità – sarà un paese del Golfo o una linea aerea araba a sponsorizzare le magliette ufficiali dalla stagione 2024/25 della Juventus.
Il contratto con Jeep che scade nel 2024 non verrà rinnovato ed è un grosso problema per il club torinese visto che il brand di famiglia garantiva 45 milioni l’anno. Ma come più volte detto Exor ha dato segnali di chiusura verso la Juve, nonostante tra pochi giorni si celebrerà il centenario della Famiglia Agnelli in bianconero. Inoltre il brand ora è sotto Stellantis (quindi bisogna anche fare i conti con gli azionisti di Pegeout). Jeep non è come la Ferrari che è rimasta sotto il controllo degli Elkann-Agnelli.
Cercasi quindi sponsor di maglia: la pista araba è un’ipotesi. Il target per Francesco Calvo e i suoi collaboratori del marketing è quello di trovare uno sponsor che garantisca 40 milioni a stagione. I problemi però – aggiungiamo noi -sono due:
1 – La Juve in questa stagione è fuori dalla Champions (e nelle ultime stagioni il percorso europeo di Allegri e dei suoi ragazzi è stato penoso da neanche sfiorare le fasi calde della competizione)
2 – Non ci sono più campioni che indossano la maglia, ad eccezione di Paul Pogba che però sta facendo più il modello-rapper fuori dal campo per i noti problemi fisici. E con l’Arabia in pressing su di lui.
Per Calvo si preannuncia una vera sfida.
In realtà, inconsapevolmente (forse) Tuttosport ha fatto un titolo indovinato, ma non per questioni di sponsor (che poi sponsor alla porta oggi non ce ne sono). Bensì per il reale interessamento del Principe Saudita Turki Bin Salman Al Sa’ud che si è informato sulla Juventus e sulla sua eventuale vendita.
Sappiamo due cose certe: il Principe è un grande tifoso della Juventus ed è legato da una profonda e duratura amicizia con gli Elkann (su questo punto abbiamo una certezza del 110%).
Non è escluso che in futuro vi sia un’alleanza tra gli Elkann e la famiglia Reale Saudita (come fu tra il nonno Gianni e lo zio Umberto con Gheddafi per la Fiat e la Juve). La monarchia saudita però, in questo momento, si sta muovendo all’estero e nel calcio con il fondo pubblico sovrano PIF del fratello di Turki, il Principe ereditario Mohammad bin Salman Al Sa’ud : possiede il Newcastle ed ha quattro squadre nella Saudi league che stanno comprando tutti i campioni dai club europei.
Turki bin Salman invece vorrebbe muoversi con il suo fondo Tharawat per acquistare eventualmente quote della Juve. Ma è probabile che sia tutto in mano a PIF, in questo momento, l’operazione di soft power attraverso il calcio.
Siamo in una fase molto delicata per due ragioni: la prima c’è il centenario della Famiglia con la Juve (per questo motivo una eventuale cessione delle quote avverrebbe solo a gennaio), inoltre in Italia c’è un forte movimento di opinione contro l’Arabia Saudita per via dei recenti scandali e della scarsa tutela dei diritti umani fondamentali nella Monarchia saudita e la Famiglia teme un contraccolpo d’immagine. Pensiamo solo agli attacchi subiti da Renzi negli ultimi anni per i suoi stretti legami con i sauditi.
Per questa ragione una soluzione interna con una “vendita” o passaggio di alcune quote ad Andrea Agnelli potrebbe essere visto con maggiore favore, magari con l’appoggio proprio dei sauditi ma solo come sponsor, con un brand commerciale. In questo scenario però bisognerà attendere che le vicende giudiziarie volgano al termine.
C’è poi la sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla Superlega (competizione che i sauditi non vedono di buon occhio perché intralcerebbe i piani di sviluppo della Saudi league).
E veniamo al capitolo Superlega. La Juve si è sfilata e ieri l’ha comunicato ufficialmente ma ci sono delle forti divergenze con Real Madrid e Barcellona sull’uscita e senza il consenso dei due soci c’è il rischio di penali. Sarà un gioco delle parti?
Con questa mossa la Juve potrà rientrare (in caso di Sentenza positiva della CGUE) ma non come socio fondatore. Una vera beffa dopo un anno di massacro nei tribunali sportivi.

Un pensiero su “Tuttosport: “C’è l’Arabia sulla Juve” ma c’è molto di più di uno sponsor…”