L’amministratore delegato Maurizio Scanavino ha due compiti: mettere in sicurezza la Juventus (e in qualche modo l’ha fatto dinanzi alla Santa Inquisizione della FIGC pur pagando un prezzo altissimo) e risanare i conti.
Per questa ragione è stato categorico anche nell’operazione Lukaku: il belga arriva solo e unicamente se Dusan Vlahovic sarà ceduto per almeno 70 milioni di euro, nel caso contrario salterà il piano di Allegri per un altro Instant Team. Del resto l’allenatore livornese, dal momento che ha accettato di rimanere, sapeva a cosa andava incontro.
Il PSG avrebbe sulla parola un accordo con il serbo che però rimane la terza scelta dei parigini, dietro a Kane e Osimhen. A rigor di logica Vlahovic difficilmente sarà ceduto (almeno nei tempi previsti per arrivare a Lukaku) ma nel mercato tutto è imprevedibile, nulla è scontato, le cose cambiano di minuto in minuto.
Una cosa è certa: Vlahovic a bilancio nella Juve, ogni stagione “pesa” per oltre 36 milioni di euro tra ingaggio lordo e ammortamento.
Su Lukaku c’è da fare un discorso differente: inizialmente erano trapelate cifre da capogiro: 11 milioni annui netti (con il decreto crescita applicabile per una sola stagione) per 4 anni. Una pazzia per un giocatore che va verso i 31 anni.
Quelle cifre però sono trapelate dal fronte Inter, quindi per nulla credibili, visto la narrazione fantasiosa sulla vicenda che è trapelata dai media vicini alla società nerazzurra. Più tardi ci torneremo.
In realtà l’accordo sembra sugli 8 milioni di euro netti a stagione per 3 anni. E tra le due ipotesi ci passa il mondo.
In ogni caso, Lukaku peserebbe a bilancio per circa 13 milioni a stagione per il cartellino (la quota di ammortamento annua) più altri 16 milioni di ingaggio lordo. Circa 29 milioni, più o meno, quindi una somma inferiore ai 35-36 di Vlahovic.
Una eventuale cessione di Vlahovic per circa 80 milioni, produrrebbe benefici in bilancio per quasi 56 milioni tra quota di ammortamento risparmiata, ingaggio risparmiato e plusvalenza.
E’ per questa ragione che in casa bianconera non esitano a pensare a una cessione del serbo, ma provare a cedere un giocatore del genere a luglio non è affatto semplice a quelle cifre.
Per chiudere parliamo della narrazione delle prime ore quando l’Inter ha fatto trapelare di essere assolutamente delusa dal comportamento del belga che – ricostruzione fantascientifica – non rispondeva da giorni (se non settimane al telefono). Una grandissima presa in giro.
In realtà sembra che Lukaku sia molto adirato proprio per il comportamento dell’Inter che non ha rispettato alcune condizioni e promesse. Delle due versioni e delle due campane è difficile farsi un’idea di chi possa avere ragione. Mi verrebbe da dire: affari loro anche perché difficilmente Lukaku riuscirà a vestire il bianconero, salvo clamorosi colpi di scena a Parigi. Penso che Romelu alla fine andrà in Arabia, unica soluzione credibile, o ritornerà addirittura all’Inter per chiudere in bellezza la commedia ed essere ancora amato dai tifosi nerazzurri.
Ma una cosa la possiamo dire se usiamo la testa? Siamo così sicuri che un club con oltre un miliardo di debiti, solo per la cessione di Onana e i contributi della UEFA, possa permettersi un’operazione da 40 milioni di euro di cartellino (bonus compresi) più altri 45 milioni lordi circa per un triennale? Circa 85 milioni di euro che andrebbero a pesare sul bilancio dei prossimi tre anni?
Lo sapete che l’Inter e la famiglia Zhang dovranno restituire entro il 2024 un bond onerorissimo da circa 300 milioni di euro al fondo Oaktree o Suning perderà le azioni concesse in pegno agli americani? Quasi un terzo di questo prestito se lo bruciano per un giocatore? Dai, non prendeteci in giro! Mi sembra generoso scaricare la colpa sul giocatore perché non risponde al telefono, se poi i tifosi ci credono affari loro, ma siamo seri!

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