Denis Zakaria

AS: “Mbappé-Al Hilal, un si da 700 milioni, problema biennale”. Il flop di Qatar e UEFA, Zakaria verso Monaco e Kean…

Chi di spada ferisce, di spada perisce e sembra vicino il momento del tramonto del Qatar almeno per quanto riguarda Mbappé. E’ arrivata l’Arabia Saudita a oscurare i qatarioti, amici di Ceferin.

Benvenuti nella nostra rassegna stampa mattutina con la notizia dell’anno: è rottura totale tra Mbappé e il PSG. L’entourage del giocatore sta trattando con il fondo saudita PIF per un’operazione che dovrebbe portare nelle casse del PSG 300 milioni e 400 milioni (in due anni) per il giocatore.

Il problema è che Mbappé – scrive il quotidiano spagnolo AS – si è promesso al Real Madrid e andrà in scadenza nel 2024. Una rognosa gatta da pelare per i parigini messi alle corde dal giocatore.

I sauditi spingono per un biennale, gli agenti del francese per un solo anno. Questo dettaglio per il momento divide le due parti. Ma per il PSG è un problema di non poco conto.

Nasser Al-Khelaïfi sta dimostrando che la sua gestione è tutt’altro che illuminata al Parco dei Principi: non è riuscito a vincere la Champions nonostante gli ingenti investimenti miliardari, il PSG due stagioni fa è riuscito anche a perdere il campionato di Ligue 1 con le super stelle Mbappé-Neymar-Messi.

L’anno scorso è caduto nella trappola di Florentino Perez, dovendo ri-acquistare Mbappé a delle cifre folli. Un pasticcio dietro l’altro. Neanche con tutto l’oro del Mondo, Nasser Al-Khelaïfi sta dimostrando di essere all’altezza.

L’attaccante sta tenendo per il bavero il presidente dell’ECA mentre il Qatar sta subendo la supremazia anche finanziaria del fondo PIF e dell’Arabia Saudita disposti a dimostrare che esiste una sola superpotenza regionale, spazzando via il Qatar con l’operazione Mbappé, si stanno modificando gli equilibri geopolitici del calcio europeo e mondiale.

Comunque finirà l’operazione Mbappé, i vertici del PSG usciranno – a livello d’immagine – con le ossa rotte. Come la UEFA che ha sabotato la Superlega quando poteva essere l’unico modo per salvare i top club europei dall’offensiva della Premier League e della Arabia Saudita.

Ceferin invece di sedersi al tavolino e spartirsi la torta con gli altri presidenti ha fatto la guerra a tutti. Vedremo come andrà a finire, ma – in tutti i casi – tra sauditi, Premier e Corte di Giustizia Europea, il presidente sloveno e la UEFA sono alle corde.

Il calcio europeo è alle corde, rischia di essere del tutto strangolato dagli Arabi e non solo, con la UEFA inerme e incapace di difendere gli interessi continentali. Se Ceferin rivendica un potere regolatorio esclusivo, bene è giusto dire che anche lui sembra non essere in grado di poter assolvere al compito e di disciplinare un mercato oramai impazzito.

I nodi nel lungo periodo verranno al pettine.

Passiamo agli aspetti più terreni: si è raffreddata la pista che porta Denis Zakaria verso Londra (sponda West Ham). Il centrocampista dovrebbe finire al Monaco ma attenzione alla concorrenza dei tedeschi del Lipsia.

Capitolo Holm: la Juve rischia di perderlo, il Brighton ha presentato una prima offerta da 9,5 milioni di euro. Lo Spezia ne chiede 15. Non sarà facile per Giuntoli spuntarla.

Per il Corriere dello Sport è finito sul mercato anche Kean: secondo il quotidiano romano, se uscirà una punta (uno tra Kean, Milik, Vlahovic e Chiesa) arriverà Lukaku voluto a tutti i costi da Allegri che lo ritiene (fonte Repubblica) l’uomo che può riportare lo scudetto in bianconero.

La narrativa di Ivan Zazzaroni (grande amico del tecnico) va in una direzione: Lukaku ha scelto Allegri, vuole essere allenato da lui a tutti i costi. Ma stiamo attenti anche qui all’Arabia Saudita. Il fondo PIF ora è concentrato sull’operazione Mbappé ma potrebbe presto tornare alla carica.

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