Pedullà: “la pazza idea della Juve su Donnarumma”. Quando Gigio era già bianconero

Un pazzo mercato, una pazza idea. Per Alfredo Pedullà Cristiano Giuntoli avrebbe sondato il terreno per Gigio Donnarumma con il Paris Saint Germain (con i francesi si sta parlando anche di Dusan Vlahovic).

Sul suo sito internet il giornalista avrebbe dato questa clamorosa anticipazione: sappiamo che Szczesny potrebbe andare al Bayern Monaco (che nelle ultime ore si è rifatto sotto) e, in questo caso, il direttore tecnico della Juventus proverebbe a convincere il portiere della Nazionale a sposare la Juve. Addirittura il PSG – secondo Pedullà – potrebbe finire proprio a Parigi.

Tra i parigini e Donnarumma non è mai scattata la scintilla e la recente rapina nella capitale francese subita dal portiere, lo avrebbe scosso non poco.

La storia tra Donnarumma e la Juventus è destinata a ripetersi: nel 2021 Fabio Paratici aveva preso il portiere in scadenza di contratto con il Milan. Era tutto fatto con il povero Mino Raiola ma il mancato rinnovo di Paratici alla Juventus spiazzò anche il potente procuratore che dovette andare a bussare alla porta di Leonardo per portarlo a Parigi, visto che la rottura con il Milan era totale e Gigio era rimasto con il cerino in mano con la retromarcia dei bianconeri.

Con l’uscita dalla Continassa di Paratici, il mercato fu affidato a Max Allegri con la collaborazione di Cherubini. I due mandarono in naftalina i tre giocatori bloccati da Paratici (avevano altre priorità: Locatelli su tutti…) : Donnarumma, Calhanoglu (anche lui in scadenza con i rossoneri e già bloccato dal direttore sportivo) e un giovane emergente georgiano: Khvicha Kvaratskhelia (costo 10 milioni, giocava ancora in Russia prima dello scoppio della guerra in Ucraina).

Sappiamo tutti come è andata. Ma su Donnarumma sembra esserci un ritorno di fiamma. Al tempo Allegri e Cherubini fecero saltare l’affare perché spaventati dalla coesistenza (anche economica) con Szczesny (che non aveva mercato in quel momento). Ma con il polacco verso la Baviera tutto può accadere, anche perché ora al timone c’è Giuntoli, un dirigente che sa osare al momento giusto.

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