Mercato Juventus: voto 6, il Palazzo rimane a bocca asciutta… le nostre stelle al sicuro, manca un regista

Nell’ultimo giorno di mercato ci mancavano solo le fake news turche su Pogba per animare i social bianconeri. Per il resto calma piatta. Finalmente chiude oggi – senza novità- il mercato più anonimo della Juve dal 2006, quando prendemmo Bounsong e svendemmo Ibrahimovic all’Inter più tutta una altra serie di campioni.

Ceferin può parlare quanto vuole ma i fatti sono ben differenti da quanto prospettava. Volevano farci inginocchiare di nuovo ma non ci sono riusciti, molto probabilmente solo per la rabbia dei supporter bianconeri.

E’ stata un’estate avara di emozioni (tranne le barzellette raccontate in prima pagina da Gazzetta e Corriere dello Sport) per i tifosi che hanno vissuto da novembre un incubo perpetuo. Nel momento forse più difficile della storia della Juventus.

Proprio per questa ragione, essere riusciti a tenere le nostre stelle Vlahovic, Chiesa, Bremer e Iling Jr (la sua partenza è stata da più parti vociferata) è un successo.

Nell’anno senza Champions abbiamo tenuto i giocatori che, in prospettiva, possono farci fare un salto di qualità. Nella mia votazione (da 6.5) tolgo solo mezzo punto per la cessione di Rovella con una valutazione troppo bassa e condizioni dubbie (il doppio anno di prestito gratuito).

Ricordo ancora le interviste a sedicenti esperti di mercato (ovviamente non bianconeri) che rivelavano che la Juve avrebbe ceduto almeno due sue stelle (sarebbe rimasto solo uno tra Chiesa, Vlahovic e Bremer).

Per questa ragione il mio voto definitivo è 6.

non sono stati fatti danni di prospettiva con acquisti di trentenni con la pancia piena e con ingaggi ingombranti.

Moggi: “Giuntoli non poteva far nulla”

Luciano Moggi su Juventibus ha svelato le strategie bianconere: “Giuntoli non poteva fare nulla. Il suo mandato era di vendere per poi acquistare giocatori. Ma chi vendeva? Negli ultimi due anni la squadra ha giocato male. Giuntoli ha dimostrato a Napoli di sapere il fatto suo in una piazza difficile, è partito in sordina ma ha vinto”.

Moggi ha ragione, negli ultimi due anni la squadra ha giocato pochissime partite in modo decente. Nessun giocatore valorizzato (tranne Rabiot che però era in scadenza), impossibile cedere i nostri campioni a cifre congrue. Era sicuro l’anno peggiore.

Senza cessioni Giuntoli si è trovato con zero budget. E’ molto probabile che fino al 2025 Exor non rifinanzi la squadra. Per questo riteniamo sempre più probabili le voci sulla vendita di una quota rilevante del club.

La Juve doveva risanare e l’ha fatto almeno in parte, ma lo dovrà fare – temo – anche la prossima stagione anche se ci saranno migliori margini di manovra.

Il Palazzo non è riuscito a azzoppare la Juve: le stelle sono rimaste!

La sufficienza è piena perché, nonostante lo tsunami che ci hanno scatenato contro (alla fine il danno non è di 50 milioni ma superiore agli 80 milioni), i vari Ceferin, Gravina, Carnevali, De Laurentiis, Lotito, Cairo, Marotta, Gazzetta dello Sport, i due Corrieri e compagnia sono rimasti delusi: le nostre stelle sono rimaste in bianconero.

Il Palazzo ci ha scatenato contro Chiné e i giudici della corte federale (tutti di nomina politica) ma alla fine la Juve non ha ceduto di un centimetro sul mercato, nonostante il danno finanziario gigantesco.

Volevano distruggerci, ma non ci sono riusciti, la Juve è sempre in piedi.

Le disdette di Dazn sono suonate come una campana a morto per la Serie A

Volevano vedere una Juve in versione Post Calciopoli (che svedeva i vari Vlahovic e Chiesa, a leggere i giornali dovevamo fare beneficenza) ma le 400mila disdette da Dazn (basta leggere bene i dati Auditel e confrontarli con quelli dell’anno scorso per capire che siamo bassi…) sono suonate come una Campana a morto per la Serie A.

Le avversarie si sono rafforzate

Non c’è da esultare perché non ci siamo rafforzati, le altre si: l’Inter in particolare (nonostante più di 800 milioni di debiti!!!) ha rafforzato il suo centrocampo già molto forte anche se l’esperienza di Brozovic era un bel valore aggiunto. Il Napoli gioca a memoria, il Milan ha preso parecchi giocatori di qualità. Però la Juve c’è, è rimasta in piedi ed ha una base su cui ripartire per costruire il futuro e per qualificarsi in Champions League nella prossima stagione.

Dobbiamo guardarci le spalle dalla Roma della coppia Lukaku-Dybala, al netto della tenuta fisica dei due che nelle ultime due stagioni ha lasciato a desiderare. Certo, i giallorossi giocano malissimo, Mourinho da questo punto di vista è una garanzia. La Lazio riuscirà a ripetere l’exploit? E’ partita male. Milinkovic Savic era un giocatore che faceva la differenza: faceva filtro, riusciva a garantire inoltre assist e goal. Era migliorato molto dal punto di vista della rifinitura ma la squadra sarà più sarriana.

La linea di Giuntoli ha tenuto nonostante la narrazione…

La linea di Giuntoli ha tenuto nonostante la narrazione che era Allegri a far tutto per il Corriere dello Sport e degli altri organi di stampa.

Il messaggio è stato chiaro del nostro dg: “i nostri campioni vanno via ma al prezzo che vogliamo noi, basta svendite”. Erano tutti sul mercato ma non in svendita, a parte l’affare Rovella ma qui entrano, secondo me, in gioco dinamiche anche extra calcistiche.

Il Chelsea voleva fare lo scambio Lukaku-Vlahovic? Appena è arrivato Giuntoli ha rotto le uova nel paniera a tutti: “dateci oltre a Lukaku anche 40 milioni”. Con la vecchia dirigenza si sarebbe fatto lo scambio alla pari alla fine. Giuntoli si è imposto e per meno di 30 milioni di conguaglio non si è spostato di una virgola.

Luciano Moggi ha svelato: “volevano fare Lukaku solo per rifinanziare il mercato, era l’unico modo…”. Ma il Chelsea non ha riconosciuto i 40 milioni di conguaglio e l’affare è saltato.

Perché Giuntoli non ha fatto colpi alla Giuntoli?

Qualcuno potrà dire: ma Giuntoli non ha fatto colpi alla Giuntoli con bassa incidenza sul budget. Prima di tutto il budget era a zero. Secondo c’è stato anche un problema numerico: con questa rosa e una sola competizione (la Serie A) siamo fin troppi. Terzo: secondo voi Giuntoli rischia di consegnare un giovane o un giocatore emergente in mano ad Allegri, un tecnico molto guardingo a impiegare giocatori non di grande nome ed esperienza? Oltretutto l’allenatore gli ha fatto la guerra mesi e mesi perché non voleva il suo arrivo. Il calcio ci insegna tante belle cose: Allegri avrebbe mai fatto giocare un giocatore acquistato da Giuntoli? Nelle società ne ho viste di tutti i colori tra direttori sportivi e allenatori.

In questo caso, l’allenatore l’ha detto chiaro, l’ha fatto sapere al mondo di non volere Giuntoli ma preferiva il manovrabile Manna, con tutto il rispetto. E Giuntoli secondo voi si può fidare?

Sibillino è stato oggi Moggi su Juventibus.

“La società è divisa, chi fa mercato deve stare attento dall’interno”

Luciano Moggi oggi non le ha mandate a dire: “la società è divisa, chi fa mercato deve guardarsi dagli antagonisti interni. Non è una bella cosa anche se può essere più stimolante. Ma soprattutto chi fa la compravendita deve guardarsi attorno e stare attento”.

Avete capito? Vogliamo parlare di Berardi? Giuntoli era il più scettico sull’operazione ed era disposto solo a pagare per il prestito più il riscatto obbligatorio in caso di qualificazione in Champions (ha iniziato con un 1+19, per poi allargarsi a 2+25 milioni). Altro che i 30 + 5 milioni di bonus di Carnevali.

Squadra incompleta, Alex Sandro è un problema non creato da Giuntoli…

La squadra è incompleta, non lo scopriamo di certo ora. Il braccetto di sinistra della difesa non è da Juve. La responsabilità è di Massimiliano Allegri che l’ha fatto rinnovare, facendogli fare 40 presenze e raggiungere il rinnovo automatico. Una follia tecnica criticata da tutti. E così la Juve si ritrova nel ruolo un giocatore da 14 milioni lordi a stagione (Alex Sandro) ma che è finito da almeno 3 anni come terzino sinistro. Il brasiliano ha problemi di concentrazione e cosa fa il nostro staff tecnico? Lo mette al centro dell’area, così i danni sono assicurati.

La speranza è che Gatti e Rugani prendano il suo posto, più c’è il giovane Hujisen. Ma il budget per la difesa è stato compromesso con quella mossa pre-mercato.

Si sono rinforzate le corsie esterne con Weah e Cambiaso. Sono felice nelle conferme di Iling Junior ma anche di Kostic (top assist man l’anno scorso). Volendo Cambiaso può andare anche a destra come alternativa a Weah e il serbo giocare a sinistra.

Manca “un giocatore pensante”

Il vero buco è in mezzo al campo. Manca un regista, Rovella avrebbe fatto comodo ma quando il giocatore ha capito di essere dietro nelle gerarchie a Locatelli, è voluto andare alla Lazio. Peccato.

Moggi è stato lapidario: “Rovella? Ottimo giocatore, ma è un ragazzino. In quel ruolo serve un giocatore pensante ed esperto”. Spero in futuro che venga provato Fagioli che non ha esperienza ma è un “pensante” e ha i piedi buoni.

Purtroppo giochiamo con Fagioli mezz’ala ma è un regista, mentre Locatelli regista-mediano ma è una mezz’ala. Uno dei tanti paradossi, come Zakaria, da sempre mediano davanti alla difesa, alla Juve doveva fare la mezz’ala. E’ durato come un gatto sull’Aurelia. Vogliamo parlare di Angel Di Maria? Sempre esterno destro nel tridente ma alla Juve doveva fare la sottopunta.

Nel frattempo la mancanza di un regista vero (che detta i tempi alla squadra) peserà parecchio. Inutile illudersi. Ma Luciano Moggi, a Juventus, ha condiviso una speranza: “solo Pogba, se sta bene, può far fare il salto di qualità. Naturalmente il Pogba giovane non lo rivedremo mai, quello mangiava l’erba del campo dalla fame di fare soldi, ora che ha mangiato pasta asciutta è diverso, ma può sempre incutere timore agli avversari e dare fiducia ai suoi compagni”.

Ricordatevi che i risanamenti (con l’abbassamento del monte ingaggi) in genere sono preupedeutici a una vendita di quote importanti del club (ma di questo ci sarà modo di parlarne).

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