Volete una valutazione oggettiva e una fotografia fedele scattata a freddo su come abbia operato la Juventus sotto la precedente gestione sul mercato? Prendiamo gli ultimi 5 anni, nel periodo che va dal post Marotta fino alle dimissioni del CdA del novembre 2022, quindi dalla gestione Agnelli-Paratici-Nedved a quella di Agnelli-Cherubini-Allegri (con compiti manageriali)-Arrivabene, due fasi gestionali che non hanno dato i frutti sperati e i trionfi desiderati, soprattutto in Europa visto che la Juve è la seconda squadra ad aver speso di più a bilancio in tutto il Continente e non ha superato neanche gli ottavi di finale negli ultimi anni, a testimoniare il fallimento sia dello staff di mercato che di quello tecnico .
Questo non è un giudizio soggettivo ma lasciamo solo parlare i numeri e i risultati che, negli ultimi 4 anni sono stati deludenti.
Sia chiaro: ci può stare che a fine ciclo un club tiri il fiato e smetta di investire e di vincere. Ma non è il caso della Juve. Il club bianconero non ha mollato, non l’ha fatto, ha continuato a spendere male e senza criterio, nonostante i mancati ricavi da stadio per il Covid19 e il forte indebitamento.
Questi numeri sono oltretutto drogati dalle plusvalenze a specchio e questo non è un giudizio di legittimità o etico ma di opportunità. Quante volte vi abbiamo detto che sono un fenomeno negativo per chi le compie, un atto di mala gestio palese che non ha avvantaggiato la Juve (vallo a raccontare alle istituzioni sportive assetate di sangue).
Tutti questi dati dicono che con l’uscita dei due amministratori delegati Marotta-Mazzia, le strategie e le politiche sono state molto negative, sia dal punto di vista sportivo che finanziario.
In questa statistica non è compresa l’ultima sessione di mercato.
Ecco la spesa dei club negli ultimi 5 anni con la media del costo delle operazioni indicate da Calcio e Finanza:
Juventus: 837 milioni (media di 24,63 milioni)
Roma: 465 milioni (media di 11,93 milioni);
Milan: 455 milioni (media di 11,66 milioni);
Inter: 445 milioni (media di 12,70 milioni);
Napoli: 438 milioni (media di 12,52 milioni)
Le chiacchere stanno a zero: sia gli uomini di mercato che gli allenatori e i relativi staff hanno dato un contributo negativo, con una spesa superiore a 372 milioni nel quinquennio rispetto alla Roma (che ha speso molto male anch’essa), +382 milioni rispetto al Milan e +392 milioni nei confronti dell’Inter. Quasi 400 milioni in più del Napoli. Un abisso eppure negli ultimi tre anni la Juve ha ottenuto due quarti posti (Pirlo e Allegri) e un terzo posto sul campo (Allegri). Troppo poco rispetto ai costi.
Ma i risultati più deludenti sono stati in Europa. Eppure è uno dei club che ha speso di più anche rispetto ai petrodollari di PSG e Manchester City.
Ha speso molto male concentrandosi sugli scambi a zero e su giocatori che non hanno reso rispetto alle aspettative.
La classifica europea sempre secondo Calcio e finanza:
Chelsea: 1,2 miliardi di euro (media di 42,86 milioni);
Juventus: 837 milioni (media di 24,63 milioni);
Barcellona: 776 milioni (media di 24,26 milioni);
Manchester United: 769 milioni (media di 36,63 milioni);
Manchester City: 708 milioni (media di 26,23 milioni);
Arsenal: 674 milioni (media di 21,75 milioni);
PSG: 646 milioni (media di 22,28 milioni);
Real Madrid: 629 milioni (media di 31,46 milioni);
Atletico Madrid: 587 milioni (media di 18,35 milioni);
West Ham: 524 milioni (media di 14,98 milioni);
Wolverhampton: 516 milioni (media di 12,01 milioni);
Aston Villa: 507 milioni (media di 14,08 milioni);
Liverpool: 494 milioni (media di 27,44 milioni);
Tottenham: 493 milioni (media di 22,42 milioni);
Newcastle: 479 milioni (media di 15,96 milioni);
Monaco: 478 milioni (media di 12,25 milioni);
Roma: 465 milioni (media di 11,93 milioni);
Milan: 455 milioni (media di 11,66 milioni);
Inter: 445 milioni (media di 12,70 milioni);
Napoli: 438 milioni (media di 12,52 milioni).
Sconfortante che ad investimenti così corposi siano stati raggiunti risultati indecorosi sul campo ad iniziare dall’eliminazione patita con l’Ajax (che non è in classifica e che ha speso notevolmente di meno dei bianconeri) nella quale abbiamo subito una vera lezione di calcio (ed è stato il motivo per il quale è saltato Allegri la prima volta). Poi ottavi di finale con Sarri (eliminati dal Lione) e sempre ottavi con Pirlo (Porto) e con l’Allegri bis (umiliante 0-3 in casa contro il Villareal).
Sempre con il tecnico livornese l’anno scorso abbiamo subito 5 sconfitte su 6 partite nel girone perdendo anche a Haifa.
Giuntoli e Manna in questa stagione hanno cercato, nei limiti del possibile, di dare una sforbiciata agli ingaggi degli juventini. Nonostante ciò, l’eredità del passato rimane pesantissima e la Juve continua a essere la squadra con il più alto ingaggio in Italia per Tuttosport:
Juventus 78.5 milioni (lordi 130,1 milioni)
Inter 69,3 milioni
Roma 66,8 milioni
Milan 64,1 milioni
Lazio 45 milioni
Napoli 40,3 milioni

Un pensiero su “Juve e mercato: negli ultimi 5 anni spesi 837 milioni, +372 m rispetto ai concorrenti, monte ingaggi più alto della A”