Fagioli

Dopo Pogba, arriva il caso Fagioli sulle scommesse, i dettagli. Perché la Juve ha bisogno di un D.G.

La Procura di Torino sta indagando su un giro illegale di scommesse su bookmakers non autorizzati e, per puro caso, il nome di un indagato è già comparso con diversi media (in Italia esiste sempre il segreto istruttorio?). Non sappiamo come i giornalisti siano venuti a conoscenza del nome del nome del calciatore ma è strano che quando c’è la Juve di mezzo, non esistono tutele legali, la legge e le procedure garantiste non vengano mai rispettate per i nostri tesserati in questa delicata fase, quando anche solo uno spiffero può rovinare la reputazione anche di una persona innocente. Come ben saprete, sarebbe coinvolto Nicolò Fagioli, le cui foto stanno già facendo il giro del web, quando – ripeto – c’è ancora un’indagine in corso.

Nicolò Fagioli: la sua posizione

Da alcune perizie sembra che il ragazzo si sia loggato con il suo profilo in una di queste piattaforme, gli inquirenti ora dovranno verificare se e su cosa ha scommesso. In italia è legale scommettere sui siti autorizzati, sembra che questi network siano cosidetti .com, cioè con licenze estere.

Oltre a un problema con la legge penale italiana (scommettere sui siti com è illegale) e fiscale, potrebbe aver violato l’articolo 24 del codice di giustizia sportiva FIGC: “ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso soggetti autorizzati a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della Figc, della Fifa e della Uefa”.

E’ già stato segnalato il suo caso alla Procura Federale coordinata dal Procuratore Chiné (vi è familiare questo nome?). Rischia da una sanzione fino a una squalifica. Vedremo e seguiremo il caso, passo per passo.
Dopo Pogba è la seconda tegola stagionale che colpisce il centrocampo della Juve. Non so con quale spirito il ragazzo possa essere concentrato al 100% sugli eventi.

Cosa rischia? Al momento è troppo presto per potere fare valutazioni sulle conseguenze in ambito sportivo. Bisogna capire se ha scommesse e su quali eventi.

Un’altra tegola sul centrocampo Juve: perché serve un D.G.

Un’altra vicenda che mi fa pensare di quanto sia necessario nella Juventus un vero ed esperto Direttore Generale, una figura che non esiste più dal 2018 dall’uscita di Marotta, una figura necessaria per non continuare a svalutare un patrimonio tecnico e umano, una figura di gestione a 360 gradi che dialoghi e gestisca i calciatori ma anche i media (magari riprendendoli quando calcano la mano e vanno oltre come fanno i dirigenti esperti).

E’ necessario che casi come quello di Pogba e Fagioli non capitino più (ove possibile) e che il gruppo sia gestito a 360 gradi sotto tutti gli aspetti possibili, con controlli ferrei e un codice di disciplina ed etico interno che metta in guardia i calciatori, allontanandoli da tentazioni e cattive abitudini.

La speranza è che la Juventus stia vicino a Fagioli e lo aiuti a superare questo momento ed eventualmente anche, se ne avesse bisogno, ad assisterlo in merito a sue problematiche personali. Però, è giusto usare sia la carota che il bastone se venisse accertata la sua responsabilità.

Mi rendo conto che sia tutt’altro che semplice gestire 26 giovani milionari famosi, ma è la chiave per il successo. Chi fa bene il proprio mestiere, chi è ben strutturato, vince anche grazie a questi dettagli decisivi. Ricordo ancora la Juve di Moggi come fosse blindata nella gestione dei calciatori, poi c’erano anche in quel caso le eccezioni ingestibili. Ma è ovvio che esistono anche delle eccezioni ingestibili. Non è facile ma deve cambiare l’impostazione perché non è possibile che in due mesi assistiamo a due casi così importanti (Pogba e Fagioli) che oltretutto danneggiano la reputazione del club, mai come in questi anni finito nell’occhio del ciclone (chissà perché…).

Juve: i ruoli di Giuntoli, Scanavino, Calvo e Ferrero nel club

Con Giuntoli che dovrà ricostruire il settore tecnico e rifondare una squadra ed essere concentrato sul mercato in una sfida difficilissima (con zero budget di fatto) e nella gestione dei ragazzi nel quotidiano dal punto di vista strettamente sportivo, serve una figura organizzativa di riferimento che affianchi Calvo e Ferrero, oltre naturalmente all’amministratore delegato Scanavino che è impegnato nel far quadrare i conti (aspetto difficile oggi anche per il contesto internazionale).

La coppia Calvo-Ferrero, consentitemi, si stanno muovendo in modo pragmatico nel ricostruire i rapporti in ambito istituzionale, anche se a noi tifosi brucia questo aspetto ma bisogna essere anche molto realisti, se vogliamo continìuare in questo contesto italiano (io sinceramente non mi fido e cercherei di studiare un piano alternativo anche se non così semplice).

Questa vicenda di Fagioli, è l’ennesima conferma di quanto sia necessario un atteggiamento di apertura al dialogo con la Federazione perché, purtroppo, il coltello dalla parte del manico ce l’hanno sempre loro e noi abbiamo margini difensivi molto esigui, quando sbaglia un nostro tesserato. Il codice di giustizia è tutto meno che garantista.

La mia speranza è che Fagioli venga tutelato dalla società in questa triste vicenda perché è un patrimonio tecnico e umano di questo club. I nostri dirigenti hanno invece preso le distanze da Pogba dopo l’ennesima fesseria del francese e non gli si può dare torto.

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