Allegri

L’angolo dei lettori: “Allegri sarà sostituito a fine stagione per i giovani?” , il lavoro di Giuntoli, l’esonero di Max dopo 5 scudetti

Selezioniamo le domande e i commenti più interessanti dalla nostra fanpage Juventino100x100 oramai vicino ai 40mila followers. Oggi è il turno di un caro regular della nostra community: Eugenio Siracu che fa una domanda specifica molto interessante, in commento all’articolo sulla “Rivoluzione silenziosa di Cristiano Giuntoli”

Ecco la domanda-commento di Eugenio Siracu:

Complimenti per questo tuo articolo, che ci tiene aggiornati sulla nostra Juventus.
Hai concluso con la frase “……la Juve ha comunque bisogno di essere ristrutturata dalle fondamenta.”
Nella ristrutturazione ci dovrebbe essere anche la sostituzione dell’allenatore ⁉️⁉️
Giustamente come hai scritto i risultati possono fare miracoli ma Giuntoli “…….ha necessità di valorizzare i giovani e fare plusvalenze mentre sappiamo che la tendenza di Allegri è quella di puntare su giocatori più esperti e formati.
Questo è il NODO CRUCIALE!!!!!
Sarebbe un peccato vendere dei giovani promettenti (ad esempio Iling Junior che non trova spazio) per poi cercare di acquistare i giocatori che vuole Allegri
Fin dal suo arrivo ho sempre dato piena fiducia a Giuntoli e continuerò
Vedremo come prosegue questa stagione……e come finirà

Juventino CentoxCento risponde:

Buongiorno Caro Eugenio,

E’ necessario ragionare per step, oggi ti rispondo a un primo aspetto della tua domanda, domani invece valuteremo gli scenari riguardo i giovani.

Sappiamo che oggi gran parte della dirigenza è in scadenza (non continuerò a ripetere quanto scritto nell’analisi su Giuntoli) e gradualmente sarà sostituita, a logica, dalle persone di fiducia dell’ex direttore sportivo del Napoli (Pompilio, Stefanelli, Romairone, forse Micheli o Mantovani).

Priorità per Giuntoli: ricostruire un suo gruppo di lavoro prima di qualsiasi decisione

Fino a ora di logica ce n’è stata poca nella Juve che ha bisogno di un minimo di stabilità e di processi graduali di rifondazione. Prima dell’arrivo del direttore tecnico toscano, qualcuno ha voluto giocare d’anticipo ed ha inserito in organigramma due persone di fiducia di Andrea Agnelli (e quindi anche di Allegri): Giovanni Manna (che contrariamente da quanto sbandierato sembra che non sia stato rinnovato al 2025) e Claudio Chiellini, nominati poche settimane prima. Appena arrivato Giuntoli si è trovato circondato.

Penso che il direttore sia ancora in una fase di studio e di temporeggiamento per vari motivi: al momento, mi risulta essere molto concentrato sul lavoro quotidiano della squadra e nella ricerca delle occasioni che possano rafforzare la Juve sul mercato.

Il lavoro oscuro suo e di Manna alla Continassa, di protezione dell’allenatore e di gestione della squadra, sembra dare i suoi frutti, noto un clima molto più sereno nonostante le due bombe atomiche (Pogba e Fagioli) cadute sul gruppo squadra.

Le inchieste e le dimissioni del CDA sono solo alibi. L’anno scorso da agosto a novembre, prima dello scoppio della bomba, abbiamo visto un Allegri isterico e anche la squadra non era da meno. Sembrava non avere in mano lo spogliatoio.

Oggi si respira un altro clima e il campo ne è la prova, Allegri ha la squadra in mano. Mi focalizzo su un aspetto positivo: la voglia di vincere e la determinazione dei bianconeri nonostante i due/tre torti subiti vergognosi contro il Verona. Non è da tutti avere un carattere del genere e reagire in quel modo.

Prima di fare qualsiasi mossa rischiosa che destabilizzi l’ambiente, Giuntoli deve ricostruire il suo gruppo di lavoro a Torino, ci vorrà forse un anno, forse due. La società deve essere solida e unita o si spaccherà in mille pezzi per qualsiasi tipo di operazione fuori dall’ordinario.

Perché è stato un errore cacciare Allegri dopo 5 scudetti e senza un piano credibile

Il futuro di Allegri dipende senza dubbio dai risultati (sembra una banalità ma non lo è soprattutto in ottica di rispondere alla domanda). Perché ti dico questo? Non sono risultatista, l’organizzazione di gioco di Allegri non mi ha mai convinto in fase di possesso palla, non sono un allegriano ed ero convinto dell’esonero dopo i 5 scudetti.

Ma pensavo che la Juventus avesse le idee chiare sul sostituto: lasciamo da parte la boutade di Guardiola, Antonio Conte era il prescelto e sarebbe stato l’unico a tenere la squadra sul pezzo. Sostituire Allegri con Sarri (gran tecnico ma con problemi di ambientamento evidenti e lontano anni luce per mentalità alla filosofia juventina) è stata una pazzia.

A guardare la scelta dell’esonero ex post, senza alcun piano credibile (Conte o Klopp per fare due nomi) sono pentito, riconosco che è stato un grave errore. Perché mi chiederai?

Per il semplice fatto che quando cacci un allenatore che, in 5 anni ha vinto 5 scudetti e 4 Coppe Italia, può essere giusto o sbagliato, ma in modo inevitabile sfasci l’ambiente, lo dividi. Da quel giorno abbiamo assistito a un Agnelli contro Paratici e Nedved sul tema cruciale dell’allenatore, la tifoseria divisa, la squadra divisa. E’ iniziato il declino nonostante Ronaldo e Dybala in campo. Dal punto di vista tecnico-tattico potrebbe anche essere stata una scelta condivisibile, ma dal punto di vista ambientale no.

Se ci pensi bene, da quel giorno, la squadra in campo ha avuto un atteggiamento non da Juve, almeno nella maggior parte delle partite.

Non sono un allegriano, ma sono sempre più convinto, stante quella esperienza che quando un allenatore vince non sia giusto che sia cacciato o gli equilibri dell’ambiente e della squadra rischiano di andare in frantumi.

Gli esempi di Zoff e Ferguson

Abbiamo ricordato la scorsa settimana la Juve di Dino Zoff che con una squadra tecnicamente modesta, riuscì a vincere due Coppe. La sua mancata conferma fu una catastrofe. L’esonero di Allegri da vincente (e ripeto io sono il primo a dire ho sbagliato!) ha sfasciato tutto, dentro e fuori. Idem il Manchester United: Ferguson è stato fermato da vincente e lo United non ha più vinto, ancora oggi all’Old Trafford gli allenatori devono fare i conti con l’ombra di Sir Alex nonostante i limiti di età raggiunti.

Ci sono anche esempi al contrario: Ancelotti nei suoi due anni fu l’allenatore che in Serie A fece più punti rispetto ai rivali (perdendo lo scudetto all’ultima giornata) nel biennio ma fu esonerato da Umberto Agnelli senza grosse ripercussioni sull’ambiente squadra.

Se Allegri dovesse vincere lo scudetto, sarebbe un errore mandarlo a casa, nonostante la politica sui giovani che non vedrà mai con lui la piena valorizzazione. E secondo me Giuntoli non farà mai un errore del genere, proseguirà su una stabilità vincente (naturalmente ora stiamo solo ipotizzando, magari avere problemi del genere!).

Se poi fosse Max voler andar via da vincente (come ha fatto Trapattoni nel 1986 quando aveva già firmato con l’Inter), quella potrebbe essere la soluzione giusta. Nel caso contrario, le incognite sarebbero pesanti. Errare è mano, perseverare diabolico.

La squadra sta migliorando? Solo Giuntoli può prendere quella decisione

Se invece non dovesse vincere nulla, a un anno dalla scadenza, ci sarebbero altri parametri e fattori da valutare: il primo, per la mia modesta visione del calcio, sono gli eventuali miglioramenti della squadra dal punto di vista dell’organizzazione e dell’intensità di gioco. Se il team dovesse rimanere al punto zero (come è stato negli ultimi due anni) allora sarebbe giusto aprire una grossa riflessione sulla sua permanenza. Io l’anno scorso ero straconvinto che il suo ciclo alla Juve fosse finito. Forse invece abbiamo una speranza di tornare a vincere, considerando che una Juve così solida non la ricordo all’Allegri I.

Ma sono certo che deve essere un tecnico (Giuntoli) a prendere quella decisione sia in un senso che in un altro, né Calvo né Scanavino sono in grado di farlo.

Questo è il mio pensiero frutto delle esperienze passate, non proprio positive per l’ambiente juventino.

Sul programma dei giovani e del loro futuro spero che almeno prevalga un compromesso e dedicherò un editoriale ad hoc legato anche al modulo alternativo che potremmo vedere nelle prossime settimane in corso d’opera.

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