Il mercato non dorme mai e con le defezioni quasi permanenti di Paul Pogba e Nicolò Fagioli, Giuntoli è costretto a intervenire a gennaio per rinforzare il centrocampo della Juventus. Il problema è uno e solo uno: ha un budget pari a zero per la sessione di riparazione.
E allora cosa fare? L’unica strada sono i prestiti. Per i parametri zero si potrà iniziare a lavorare ma solo in ottica di giugno.
Un giocatore che si è proposto è Kalvin Phillips, 27 anni del Manchester City. Ha bisogno di giocare per non perdere il posto da titolare in Nazionale in vista degli Europei. E’ chiuso da un fenomeno come Rodri, vero punto di riferimento della squadra di Guardiola.
L’inglese è stato lanciato dal Maestro, il Loco Marcelo Bielsa quando era al Leeds nel suo peculiare 4-1-4-1. Phillips era l’1 davanti alla difesa a protezione.

Diciamo che per caratteristiche è il giocatore meno “Bielsano” di tutti, ma con l’argentino in panchina Kalvin è riuscito a diventare titolare nella Nazionale inglese durante l’Europeo con la fase finale disputata proprio a Londra (persa poi ai rigori a vantaggio dell’Italia).
Con Bielsa Philipps era il giocatore che garantiva l’equilibrio a un centrocampo molto sbilanciato e con elementi con caratteristiche offensive come Raphinha, Rodrigo e Dallas.
Si tratta di un mediano d’interdizione con una scarsa vocazione all’impostazione e al lancio lungo. Non è un regista Non è in questo momento un giocatore che la Juve cerca per caratteristiche (avrebbe bisogno più di un regista di qualità) ma l’occasione è comunque ghiotta visto che si tratta di un giocatore dall’importante forza fisica che, in un campionato come la Serie A, potrebbe farsi sentire in mezzo al campo per le sue doti atletiche. Ma non gli va messa pressione, non può essere lui il gestore del gioco.
Ma se le opportunità si riducono a queste e la Juve ha poco margine di manovra, Allegri ha comunque esigenza di rinforzare il reparto anche a livello numerico e Kalvin può essere una valida alternativa.
Il City è d’accordo con l’operazione di prestito secco (l’ha pagato due anni fa quasi 50 milioni di euro) visto che non vuole fare un prestito a una rivale di Premier League.
