Max Allegri

Il grande BLUFF? “Zazzaroni: “Max via dalla Juve”. Targia: “si sveglia ora? Lo scopre adesso, perché non l’ha fatto a giugno?”

Dopo 3 anni finalmente abbiamo una squadra che lotta ed è compatta ma non riusciamo a trovare un briciolo di serenità. Sto riconoscendo quest’anno un buon lavoro da parte del tecnico livornese nella gestione delle risorse umane: la squadra è compatta anche se qualche problemino con Chiesa e Vlahovic c’è stato, ma noi tendiamo a ingigantire quello che succede in casa nostra, in realtà sono dinamiche che accadono in tutti i club.

La Juve gioca male ma è granitica e ha una squadra compatta come non si vedeva da anni, un piccolo upgrade rispetto agli ultimi due anni disastrosi. Basterà? Non possiamo saperlo perché non prevediamo il futuro ma onestamente, con le defezioni di Pogba e Fagioli, la Juventus ha una classifica che è un lusso rispetto ai valori in campo. Il problema rimangono i giochi di potere interni ed esterni e le forzature di certa stampa che rischiano di ritornare indietro come dei pericolosi boomerang.

Non so di chi sia la colpa, impossibile stabilirlo, non so chi pianifichi certe campagne mediatiche, ma una cosa è certa: so perché Allegri è l’allenatore più divisivo della storia della Juventus.

Dopo le ultime provocazioni, l’ambiente rischia di sfasciarsi di nuovo sulle voci dell’Addio

L’ambiente, i tifosi e tutto quello che gravita intorno alla Juve sta cercando faticosamente di ricompattarsi intorno al tecnico e a una squadra finalmente UNITA e che lotta. Sarebbe bello mantenere questa unità, pensare solo al campo ma poi basta pochissimo per destabilizzare l’ambiente e far saltare gli schemi per i soliti giochi di prestigio fuori dal campo.

Una parte della tifoseria si sta innervosendo sulle voci di “addio del tecnico” anticipate da Ivan Zazzaroni e, in tempi non sospetti, anche da Sandro Sabatini.

Allegri lo deve far sapere proprio a novembre di voler andare via? E’ credibile una ricostruzione del genere? Io dico che non è credibile e presto ce lo spiegherà Emilio Targia.

Un’altra destabilizzazione è alle porte, l’ala anti-allegriana della tifoseria si sta innervosendo e non poco dopo settimane di tranquillità, a queste continue provocazioni e giochi di comunicazione sembrano oramai datati. Molti tifosi sono svegli e non ci cascano.

Ma perché continuare su questa linea? Alla fine va solo a danneggiare il lavoro di Allegri e la squadra rischia di rimetterci. I giocatori come posso prenderla quando in trasmissioni importanti come Pressing si sentono dire che il proprio allenatore vuole andaresene? Quando Kean (faccio un nome a caso) apre il Corriere dello Sport e in prima pagina vede a caratteri cubitali che Max vuole andarsene, come la prende? Qual è la sua reazione?

Gli scoop su Conte e una campagna mediatica sospetta su Giuntoli e Calvo

A gettare ancora più benzina sul fuoco lo scoop di RadioRadio sul ritorno di Antonio.

Il buon Massimo Zampini di Juventibus ha rivelato che la Juventus non ha gradito i rumors su Antonio Conte con tutti i problemi che devono affrontare in questo momento (in particolare sul bilancio) i nuovi dirigenti.

Ma non c’è nulla da fare i media allegriani vanno avanti e strumentalizzano anche la presenza di Conte a una partita della Primavera a Vinovo del suo ex compagno Montero.

Sabatini va all’attacco di Conte, Calvo e mette in penombra Giuntoli definendolo (e mancandogli di rispetto) l’ “adattatore”, colui che “non voleva Conte, aveva altri candidati in mente” ma che di fatto è stato scavalcato da Calvo e si adatterà di nuovo. Dichiarazione rilasciata a RadioRadio, potete ascoltare qui il vocale. Anche Francesco Calvo viene degradato a semplice responsabile marketing. Basta leggere le mansioni e le responsabilità di Calvo nell’organigramma (delega su settore giovanile, sul calcio femminile, sullo scouting etc etc) per capire che è il nuovo Direttore generale.

Perché gli avversari di Allegri vengono descritti e denegrati così? E’ una campagna vergognosa.

Una parte della stampa (e sappiamo bene quale) – casualmente – sta cercando di svalutare ogni giorno il ruolo di Giuntoli, coincidenza delle coincidenze, chissà perché, proprio da quando Allegri si era schierato contro l’arrivo del nuovo direttore tecnico. Ma il grande bluff sembra un altro e a smascherarlo sono le parole di Emilio Targia.

“Max vuole andare via”, Targia smaschera il bluff?

Zazzaroni e Sabatini urlano ai quattro venti che “Max vuole andare via” e che “Conte vuole tornare alla Juve etc”. I motivi di questo “inaspettato” addio sono sempre gli stessi: “non si sente legato a questa nuova società” e via discorrendo.

A sollevare grossi dubbi però bastaun ragionamento elementare da parte di un attento osservatore e juventino doc come Emilio Targia (giornalista di Radio Radicale) che intervenuto a Juventibus ha messo i puntini sulle i ed ha tirato fuori un ragionamento logico che mette in luce le contraddizioni della narrativa dei giornalisti allegriani.

In sintesi il ragionamento di Targia è il seguente: “Non capisco le parole di Zazzaroni”. Per il giornalista romano ci sono delle enormi contraddizioni in questa narrativa: “Allegri lo scopre adesso di non essere espressione di questa società? Non poteva dirlo a giugno? Dopo due anni senza trofei e con una Champions disastrosa, la mia sensazione è che si stia perdendo un altro anno fondamentale per la ricostruzione”.

Ricordo che la società è cambiata proprio un anno fa, lo scopre adesso Allegri?

Parafrasando le sue parole, Targia sostiene che se Allegri fosse realmente convinto di avvertire un certo distacco verso questo nuovo corso juventino, avrebbe dovuto dare le dimissioni a giugno e non tirare fuori i suoi malumori nel pieno di una stagione appena iniziata.

Siamo sicuri che Allegri voglia andarsene? Io inizio a non credere a questa narrazione.

Considerando che a giugno ha fatto di tutto per rimanere, non è corretto far trapelare sulla stampa amica certe notizie. E sulle origini delle notizie dell’Arabia i dubbi rimangono (chiedere a Moggi please).

Dalle considerazioni di Targia emergono proprio le contraddizioni del ragionamento di Zazzaroni e/o Max Allegri (i due sono grandi amici).

Le tre ipotesi sulle voci dell’addio

In tutti i casi, comunque sia andata, la questione potrebbe essere molto grave. I casi sono tre.

Ipotesi 1) Allegri non ha mai detto a Zazzaroni nulla. Però tendo a escluderla al 99% perché non c’è stata alcuna smentita del tecnico nei confronti dell’amico.

Ipotesi 2) Anche se Allegri si fosse confidato con Zazzaroni e lui avesse sbattuto in prima pagina le sue intenzioni senza l’autorizzazione del tecnico, sarebbe un comportamento non corretto per un dipendente della Juventus ed anche molto ingenuo (come fu l’anno scorso la “chiaccherata” tra amici con il povero Sconcerti). Come puoi parlare con quella leggerezza a un direttore di un giornale sportivo?

Affermare a novembre che se ne vuole andare a giugno, questo aspetto destabilizza la squadra e l’ambiente non poco. Oggi che il team ha ritrovato un minimo di unità, gli “scoop” di Zazzaroni rischiano di far saltare gli equilibri.

Se invece Allegri (ipotesi 3) ha autorizzato Zazza a sbattere le sue intenzioni più recondite sulla prima pagina del Corriere in quel modo, allora siamo caduti veramente in basso e l’errore diventa ai limiti del sostenibile e accettabile per una società.

La Juventus è disposta a farsi mettere con le spalle al muro da questi scoop?

Sembra di assistere a una strategia comunicativa atta a portare Allegri al rinnovo, a mettere la società quasi contro il muro, sembra una reazione scomposta alle parole di Conte che ha auspicato un nuovo matrimonio con la Juventus.

Elkann accetterà questo giochino?

Ma c’è di più, ci sono gli “scoop” su Conte.

Chi sta alimentando queste voci su Conte?

Massimo Zampini ieri su Juventibus ha ipotizzato e chiesto ai suoi ospiti se alla fine sia Allegri o il suo cerchio magico a denunciare la notizia di Conte solo perché ha percepito nell’aria qualcosa (per esempio un contatto importante tra le parti). Potete ascoltarlo nel video che abbiamo pubblicato a margine dell’articolo.

Sandro Campagna però la vede in maniera opposta: “non lo sapremo mai ma potrebbe anche essere che Allegri giochi d’anticipo per bruciare le candidature dei suoi avversari (Conte, ndr)”.

Campagna ha aggiungo: “Nel suo ultimo anno alla Juve vedevo spesso Antonio che è un juventino doc poi per scelte professionali è andato via da altre parti per dimostrare anche di essere uno degli allenatori più forti al Mondo. A Conte dissi: ‘lascerai la Juve per poi ritornarci’”.

Inoltre lo stesso allenatore della Nazionale di Pallanuoto ha maliziosamente aggiungo che se avesse avuto 4 anni di contratto, al terzo anno lui avrebbe fatto lo stesso gioco, ovvero tirare fuori voci di un potenziale addio per fare pressione al Club per un rinnovo.

Queste voci possono considerarsi un Grande Bluff? Per me rischiano di essere un clamoroso Autogoal.

Per essere precisi, è meglio che ascoltate in originali le voci dei protagonisti per farvi un’idea in questa bellissima puntata di Juventibus con Massimo Zampini, Luca Momblano, Sandro Campagna, Emilio Targia e la brava e competente Virginia.


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