Iling Junior

Juventus: quante pause e che confusione nella gestione dei giovani! Lo scazzo Coman-Allegri, precedente pericoloso

A Genova, la Juve si è persa nei marosi del mar Ligure troppo presto dopo l’1-0, addormentandosi su se stessa quando Marassi è uno stadio che regala botte di adrenaline e ti può dare la scossa anche quando meno te lo aspetti. La squadra ha giocato passiva e da provinciale, prima o poi avrebbe subito il gol con quel atteggiamento da bella addormentata nel bosco. Alla fine il principe azzurro è arrivato dall’Islanda (Albert Gudmundsson).

E’ lo stesso comportamento visto a Monza (lo avevo sottolineato due settimane fa). Non sempre gli episodi possono essere favorevoli (e con Massa, guarda caso, non lo sono mai). In Brianza, se il Monza non decide di smettere di giocare dopo il 92’, la partita finisce 1-1. Bravi Gatti e i ragazzi a crederci, così come a reagire ieri dopo l’1-1, ma questa Juve ha dei limiti evidenti e deve sempre giocare al massimo della concentrazione.

Rabiot e la condizione atletica da valutare

Per 10/15 minuti ho rivisto lo spirito Juve, poi la benzina è finita, i bianconeri si sono visti solo sulle palle inattive. La condizione atletica non mi ha convinto nonostante la Juve non giochi le Coppe (questo aspetto mi lascia alquanto perplesso) ma anche i cali sono fisiologici in una stagione. Capiremo nelle prossime settimane se è stato un black out solo mentale o anche fisico. Un centrocampo così al limite dal punto di vista tecnico e atletico non può fare a meno di Rabiot. Miretti – per essere aiutato – dovrebbe farsi un anno in prestito.

Aspettiamo a trarre conclusioni. I cambi non hanno aiutato. Certo, se guardi la panchina è difficile poter lavorare di fantasia e bisogna essere onesti e dire che questa squadra (con le defezioni di Fagioli e Pogba, anche se quest’ultimo è sempre stata un’incognita) non ha qualità a centrocampo e sta facendo il massimo (e se levi un titolare è la fine).

Il soffocamento del talento e la gestione poco convincente dei giovani

Ma se i pochi giocatori che potrebbero darti qualcosa li impieghi male, diventa tutto più difficile. Negli ultimi 2 anni abbiamo assistito al soffocamento del talento (se allontani gente come Dybala, Arthur, per fare due nomi a caso, è normale che hai una squadra che non riesca a fare due passaggi di fila).

L’impiego di Iling Junior da mezz’ala è un esercizio di masochismo

Non capisco la gestione dei giovani, non l’ho capita ieri sera, non la capisco in generale. Iling Junior schierato da mezz’ala è un esercizio di masochismo e un insulto al calcio, infatti quando l’hanno inserito in quella posizione, la squadra è andata in tilt, ha perso ogni equilibrio in quel frangente. Poi l’inglese è stato schierato nel suo ruolo naturale ed ha messo 4 palle in area di rigore, la Juve come per magia ha trovato profondità a sinistra e il baricentro si è alzato. La gestione di Samuel – almeno a guardare dall’estero – è incomprensibile, ma magari chi conosce le dinamiche interne ha delle spiegazioni logiche.

Nicolussi Caviglia dopo aver superato l’esame di Monza è sparito dai radar, perché?

Abbiamo problemi a centrocampo con la defezione di Rabiot. Miretti, dopo un mese di inattività per scelta tecnica (parole di Allegri) ha provato a incidere in una partita molto complicata. Ma il ragazzo non ha capito in che contesto stava giocando: era una partita dove serve giocare semplice e con lucidità e invece si è perso in mille fronzoli e tocchetti che hanno esposto la squadra a contropiedi pericolosi. Fisicamente non sembra pronto, alla prima spallata vola via.

Peccati di gioventù, in questo caso penso che il tecnico abbia fatto bene a dargli una chance ma quando ha visto che le cose che non andavano in quella zona, doveva cambiarlo con un giocatore di ruolo, non con Iling.

L’alternativa era Nicolussi Caviglia che ha avuto la personalità di giocare contro l’Inter (seppur senza brillare ma le difficoltà all’esordio erano esponenziali) e di convincere contro il Monza con una regia brillante. Cosa è successo dopo? Panchina! Altra scelta incomprensibile in piena emergenza. Naturalmente non stiamo parlando del nuovo Pirlo ma di un ragazzo che ha dimostrato di essere utile alla causa e che ha buoni margini di miglioramento.

Yildiz merita di giocare solo 3 minuti? Il rischio di perderlo…

Infine Yildiz: ieri, a un certo punto, l’inserimento del turco nell’ultima mezz’ora poteva essere la mossa spregiudicata ideale per rompere gli equilibri e provare a vincere la partita, mettendo un giocatore tra le linee della squadra di Gilardino che ci aveva preso le giuste misure. Quella mossa avrebbe potuto spaccare il match come rivelarsi un flop, non abbiamo la sfera di cristallo però alla Juve manca tanto coraggio nella conduzione tecnica, non si può sembre essere conservativi. Capita così che Gilardino ti metta il bavaglio. Lippi per me era un tecnico insuperabile perché aveva coraggio e sapeva osare nei momenti giusti.

Invece Yildiz ha giocato solo tre minuti, quasi un insulto.

La storia di Coman dovrebbe insegnarci qualcosa…

Vuoi vedere che finisce come è finita con Coman? Le storie di Yildiz e Iling sembrano identiche.

Forse in pochi sanno che il francesino chiese la cessione perché scazzò di brutto con Allegri dopo una sostituzione in Coppa Italia. Non vedeva il campo da una vita e si sentì frustrato dopo che fu richiamato in panchina. Chiese la cessione e Marotta lo accontentò mettendo a bilancio una sontuosa plusvalenza ma alla fine, con questa mentalità, il Bayern lancia i giovani e vince le Champions e la Juve rimane al palo.

Il rischio è che con Yildiz e Iling Junior succeda la stessa cosa. Conosciamo bene la carriera e le qualità di Coman (e i titoli che ha vinto anche grazie ai suoi goal decisivi). La Juve ha un patrimonio tra le mani potenziale enorme con gli ultimi talenti pescati da Tognozzi, ma non lo sta gestendo al meglio. Giuntoli e Allegri dovrebbero iniziare a aprire gli occhi e allontanarsi dai vecchi cliché del passato e del calcio degli anni 80.

Lascia un commento