Inaccettabile che venga punito l’unico club che ha messo 700 milioni freschi cash, frutto di ricapitalizzazioni da parte degli azionisti che stanno pagando questa violenta santa inquisizione, quando ci sono club che hanno vinto scudetti senza pagare stipendi per mesi e mesi e i loro debiti sfiorano il miliardo, con alle spalle proprietà che di fatto non ricapitalizzano e sono inseguiti n tutto il Mondo dai creditori.
Possiamo dirlo forte: questa FIGC e questa Nazionale non ci rappresentano, ma se deve cadere uno dei pochi club sani, allora devono cadere tutti e qualche azionista della Juventus dovrebbe far bene a preparare degli esposti in caso di conferma al Coni del -15.
Gravina: “Calcio italiano all’anticamera del fallimento”. Sa qualcosa?
Il presidente federale Gravina il 6 marzo 2023 ha tirato una stoccata alla Juventus: “Ci sono delle regole in campo e fuori dal campo che rappresentano per diverse ragione alla salvaguardia della competitività sportiva. I bilanci delle società di calcio devono essere molto più corretti dei bilanci delle altre società. I dirigenti devono mantenere un comportamento leale e retto”.
In seguito il presidente federale si lascia scappare questa frase: “Siamo all’anticamera del fallimento. La riforma non è dei campionati, ma del calcio. Dobbiamo guardarci in faccia, essere coerenti. Esser visionari e passionali, ma anche con senso di responsabilità”.
Denuncia pesante ma poi le solite parole vuote. Intanto iniziamo dalla riforma dei campionati invece di perderci nei principi. Ma la riforma non si farà mai, scommettiamo?
Se però Gravina pensa che siamo all’ “anticamera del fallimento” vuol dire che è a conoscenza di posizioni critiche di società italiane. Nel caso contrario sarebbe un pazzo a lanciare un allarme del genere, in caso di mancanza di informazioni specifiche.
Visto che la FIGC è così zelante con la Juventus nel rispetto dei bilanci, dovrebbe denunciare quelle situazioni che stanno portando il calcio italiano “anticamera del fallimento”.
Per Gravina inoltre non è con “l’aumento dei ricavi che si risana il sistema, ma con il controllo dei costi”. Sulla seconda parte siamo d’accordo, ma sulla prima affermazione avvisate il Presidente Federale che tutte le maggiori leghe europee e le Federazioni stanno incrementando i fatturati, se l’Italia non si adegua alla concorrenza estera è fottuta.
Le riforme di Gravina sono ormai leggende metropolitane
Gravina parla di riforme in modo gattopardesco da quando è nato ma non ha mai fatto nulla, l’importante è non far nulla (solo parole… parole e parole) per non intaccare gli interessi dei grandi elettori della FIGC.
Sulle seconde squadre si era dato 100 giorni di tempo, a novembre, per scrivere regole chiare. Tutto scaduto. Pensate che Gravina andrà mai a toccare gli interessi della Lega di Serie C (contraria al progetto) e dei club minori più di Lotito e De Laurentis da sempre favorevoli alle squadre satelliti (vedi Salernitana e Bari) e contrari alle seconde squadre? Non viviamo sulla luna, lo sappiamo benissimo che non succederà mai nulla. Nel frattempo la Nazionale va allo sfascio e salta due Mondiali. Questa è la FIGC di oggi.
Più del 90% dei tifosi juventini è contro la Nazionale
Un sondaggio andato online qualche settimana fa su TuttoJuve, testimoniava che più del 90% dei tifosi della Juventus non vogliono vedere più giocatori bianconeri in Nazionale. Per il momento ci ha accontentato Mancini: c’è solo Bonucci a Coverciano. Chiesa ha fatto bene a fare retromarcia dopo il dolore avvertito domenica sera. Insigne ha fatto scuola in questi anni.
I tifosi juventini sono stufi di essere da novembre sotto assedio e di assistere a processi sportivi farsa.
I tanti interrogativi del processo politico della CAF
Dopo il procedimento sommario (neanche fossimo in IRAN) gestito dalla CAF (leggi FIGC), presieduto dal Giudice Torsello, che ha negato in modo palese e arbitrario il diritto di difesa alla Juventus (di fatto lo ha anche ammesso in un convegno poche settimane dopo, rivendicando che il processo sportivo deve essere sommario), si è celebrato il punto di rottura tra il mondo bianconero (14 milioni di tifosi in Italia), la FIGC e, di conseguenza, la Nazionale.
Perché questa Nazionale rappresenta questa FIGC. Rappresenta Gravina e i vari Torsello, Chiné e company. Ma anche i vecchi Pecoraro (si l’ex procuratore che presentò in Parlamento una intercettazione falsa di Andrera Agnelli). Pecoraro e Chiné hanno gli stessi amici all’interno della Federazione.
La giustizia sostanziale, le ricapitalizzazioni e il precedente
Ma torniamo al processo della Corte d’Appello Federale. E’ stato un processo sommario e politico. E se vogliamo parlare di giustizia sostanziale e non formale (ma anche su questo aspetto potremmo discutere per anni), la domanda da farsi è una: come mai si processa l’unico club che ha fatto due ricapitalizzazioni da 700 milioni di euro in due anni quando ci sono club con quasi un miliardo di debiti con una proprietà fantasma inseguita dai creditori in tutto il Mondo? Come mai? Gravina e la Covisoc ce lo spieghino.
Come mai la Corte d’Appello di Milano, quando l’Inter di Moratti e il Milan di Berlusconi e Galliani facevano sistematiche plusvalenze a specchio ha pesato il fatto che i due club fossero stati ricapitalizzati? I giudici della CAF lo sanno realmente cosa sono le plusvalenze a specchio e che, nel lungo periodo, non danno alcun vantaggio ai club, semmai è il contrario? E una ricapitalizzazione secondo l’autorevole Corte di Milano – può risanare tutto? Per quale ragione, al tempo, la giustizia sportiva non prese drastici provvedimenti?
Forse sarebbe meglio tirare fuori tutte le carte e i bilanci, perché ci sono club che hanno situazioni finanziarie difficili e la Juve non in questa lista. La Juve ha le spalle larghe più di tutti.
Tiriamo fuori i bilanci di tutti i club
La FIGC e la Covisoc cosa fanno? Prima o poi qualcuno dovrà svegliarsi perché certe situazioni finanziarie sono sotto gli occhi di tutti, inutile dire che diversi club italiani sono a un passo dal default, l’ha detto Gravina stesso di fatto che il calcio italiano è all’anticamera del fallimento.
Siamo di fronte all’evidenza di palesi atti omissivi? La domanda è lecita dopo le dichiarazioni del Presidente Federale. Ci sono situazioni critiche tali da giustificare un’affermazione del genere?
Certi Club hanno debiti che in qualsiasi altro settore sarebbero già dichiarati falliti, tenendo presente fatturati e utili/perdite degli ultimi esercizi.
Nel frattempo processano la Juve, l’unico club che sta minacciando il monopolio di UEFA e delle federazioni. In un paese civile possono avvenire queste cose?
Un processo spudoratamente politico
Come mai nessuno dei giudici della CAF ha dato peso all’ordinanza del Giudice delle Indagini Preliminari, l’unico giudice terzo che fino ad ora si è espresso nel procedimento penale e che ha letto tutta la documentazione?
Il GIP escludeva la malafede nelle operazioni di plusvalenza. Come mai la penalizzazione in punti non è motivata ed è stato applicato l’articolo 4 quando l’unico articolo applicabile era il 31 che prevedeva solo sanzioni pecuniarie?
Perché i giudici non avendo competenze contabili non hanno mai chiesto una perizia a un CTU, come ha sollevato il giudice Santoro (ex presidente del Consiglio di Stato e presidente della stessa CAF)?
Perché il Giudice Torsello pubblicamente ha rivendicato la giustizia sommaria della sua corte e della giustizia sportiva? Sa che la sua sentenza dal punto di vista del diritto non sta in piedi? Neanche per il codice sportivo. Eppure è stato smentito poche settimane dopo dal TAR che richiamava le corti sportive a applicare i principi base di qualsiasi ordinamento civile e democratico.
La FIGC dovrà sperare che il CONI applichi la legge e non prenda un’altra decisione politica o si passerà dalla Corte di Garanzia del Coni al TAR del Lazio per un’azione risarcitoria importante. Questo è chiaro.
Ma i quesiti e i misteri sono parecchi su questo procedimento gestito in poche ore (malissimo) dalla Corte d’Appello Federale. Questa è la FIGC e la Nazionale che dovrebbero rappresentare 14 milioni di tifosi della Juventus oltre che tutti i tifosi italiani in modo imparziale? Ma neanche per sogno!

E un accanimento vero e proprio quello della FIGC contro la società, c’è sempre stato questo accanimento nei nostri confronti si inventano di tutto e di più, e questo non va bene, sono offuscati dall’odio di una sola squadra. Spero solo che si faccia chiarezza e verità. E vorrei che la società prenda dei veri procedimenti di risarcimento. È sempre forza Juve fino alla fine sempre.
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E un accanimento vero e proprio quello della FIGC contro la società, c’è sempre stato questo accanimento nei nostri confronti si inventano di tutto e di più, e questo non va bene, sono offuscati dall’odio di una sola squadra. Spero solo che si faccia chiarezza e verità. E vorrei che la società prenda dei veri procedimenti di risarcimento. È sempre forza Juve fino alla fine sempre.
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Da quando abbiamo presentato il progetto sulla Superlega, casualmente si sono aperti tutti i procedimenti… Un caso?
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