Dalle pagine de Il Giornale il decano dei giornalisti juventini, Tony Damascelli riporta dei rumors interessanti:
“Il procuratore generale dello sport presso il Coni, Ugo Taucer, ha chiesto l’annullamento della sentenza nella parte in cui è carente di motivazione sull’applicazione dell’articolo 4 del codice di giustizia sportiva e sulla qualificazione e quantificazione della sanzione, con necessità di un nuovo processo.
È quanto meno singolare, tuttavia, la sua espressione «temo», un verbo che fa sembrare quasi che il prefetto Taucer fosse dispiaciuto di dover identificare quelle carenze nella sentenza stessa. Le voci di corridoio hanno riportato l’ipotesi che il collegio di garanzia possa accogliere la richiesta del club ma questo avrebbe conseguenze clamorose.
Un quadro già chiaro da tempo ma quasi evitato dai giudici. In ultima analisi l’eventuale accoglimento con annullamento senza rinvio si potrebbe collegare anche al filone relativo alla manovra stipendi. Le stesse voci riferiscono che una delle soluzioni più probabili sia il patteggiamento con una ammenda di 24 milioni di euro“.
Il venir meno della contestazione dell’articolo 4 sulla slealtà sportiva, complicherebbe i piani del Procuratore Chiné anche sulla manvora stipendi, vista la necessità di dover applicare l’articolo 31 (che prevede solo sanzioni) rispetto al 4. In questo caso potrebbe essere credibile un patteggiamento sulla base solo di una ammenda pecuniaria.
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In prima pagina, c’è sempre la Juve. Mai che si discuta in maniera approfondita delle altre, solo pochi accenni. Da qui, si capisce che c’è una chiara volontà persecutoria solo verso una squadra. L’indagine, visti i pressuposti, dovrebbe essere a 360 gradi, cosa che non è avvenuta mai. C’è comunque una sottilissima differenza. I signori che volevano ripetere lo scherzetto del 2006,questa volta hanno fallito clamorosamente e questo grazie anche a una dirigenza più consapevole, ai milioni di tifosi che hanno disdetto gli abbonamenti tv e a un Moggi mai domo. Report, ha fatto capire anche ai più ingenui, che altri erano ancora peggio. Rimane lo scudetto regalato a una prescritta che grida ancora vendetta.
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non e mai troppo tardi alla fine la verita’ viene a galla
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