Antonio Conte

Juve: i piani di rilancio di Exor in risposta a FIGC-UEFA “Incontro a Milano tra Elkann e Conte”

Exor – questa settimana – ha reso noto il bilancio del 2022 presentando profitti per 4,2 miliardi di euro. Secondo voi, se Elkann si mette in testa di voler tornare a vincere, ha bisogno di aspettare le mosse della giustizia a orologeria della FIGC e della UEFA? Sapere se la Juve va o meno nelle Coppe?

Il piano di voler tenerci in naftalina per più stagioni

Sembra oramai chiaro che vogliono tenerci in una situazione di incertezza per mesi (se non per anni) pur di indebolirci ma – dal punto di vista delle strutture e degli asset proprietari – il gap tra la Juventus e tutti gli altri club italiani è siderale.

Il piano è preciso: destabilizzarci per più stagioni. Ma fanno i conti senza l’oste.

Vi ricordo che nel gennaio 2022 abbiamo vissuto un mercato nel quale tutti ci raccontavano che non c’erano soldi, la Juve non poteva investire se non in operazioni a zero impatto sul bilancio etc etc. Morale della favola? E’ arrivato Vlahovic (90 milioni tra bonus e commissioni per gli agenti) con le necessarie garanzie presentate dalla società proprietaria. Questo per farvi capire cos’è la Juventus e cos’è Exor.

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Più ci attaccano e più torneremo forti


Più ci attaccano e più torneremo forti, come è successo nel post Calciopoli dove lo scudetto di cartone dell’Inter è stato mal digerito. Agnelli aveva promesso a chi di dovere: “giustizia o vinceremo il campionato per 10 anni di fila”. Siamo arrivati a 9 scudetti consecutivi, poi il Covid nel momento di massima espansione degli investimenti ci ha destabilizzato.

Ancora una volta il messaggio che deve arrivare forte da Torino deve essere questo: “più alzate il volume e più alziamo l’asticella”. Il problema è che post 2006 c’erano i Berlusconi e i Moratti, oggi? Il sottoscritto, intorno alla Juventus vede solo stadi fatiscenti, proprietà fantasma e tanti debiti. Il calcio italiano è ridotto così.

Siamo in semifinale di Europa League in una delle nostre stagioni più difficili, se non è un segnale questo… E bisogna ringraziare la squadra e Allegri per non aver mollato di un centimetro.

Il piano A e il piano B

La dirigenza si sta già muovendo per programmare la prossima stagione, naturalmente con un piano A (con le coppe) e un piano B (senza) ma nulla potrà mettere in discussione il futuro della Juventus. A mio avviso, si tratta di dettagli non di aspetti decisivi sul nostro futuro.

Stanno provando a crearci più danni possibili, ma i dirigenti della Juventus (nonostante i ricattucci pervenuti a mezzo stampa) aspettano tranquilli in trincea la Sentenza sulla Superlega.

“Incontro a Milano tra Conte e Elkann”


Si rincorrono le voci più varie su nuovi incontri e possibili scenari futuri sulla Juventus. Dalla Francia scrivono che Zinedine Zidane avrebbe messo nel mirino la Juventus (non viceversa). Il franco-algerino forse è rimasto scottato dal rinnovo di Deschamps con la federazione francese e deve far girare il proprio nome?

Stamani, l’Avvocato Christian Belli, una fonte che ritengo molto seria, ha scritto sulla sua pagina Facebook “Christian Belli 100% Juventus” (vi consiglio di seguirla per gli aggiornamenti sulle vicende giudiziarie), di un incontro in un ristorante di Milano tra John Elkann, il presidente Gianluca Ferrero, Antonio Conte e Angelo Alessio, suo storico secondo (ma non al Tottenham) ed ex bandiera bianconera.

Quali sviluppi? Impossibile in questo momento solo ipotizzarli (è la stessa posizione della fonte) ma non è il primo meeting tra le parti.

Vedremo, ma il fatto che Elkann e Conte si incontrino in un luogo pubblico forse è anche un modo per lanciare un messaggio verso l’esterno.

La notizia non ci sorprende. Vi avevamo parlato che a settembre c’era già stato un pranzo nel centro di Torino tra Andrea Agnelli e lo stesso Antonio Conte.

Vi scrivo da mesi sulla nostra pagina Facebook Juventino100x100 che i rapporti tra Conte, Agnelli e Elkann sono tornati al sereno.

Le dimissioni dell’ex presidente a novembre poi avevano raffreddato i contatti.

Conte vuole allenare in Italia


Come vi ho sempre scritto in tempi non sospetti, il tecnico di Lecce vuole tornare a tutti i costi ad allenare in Italia (l’unica eccezione la farebbe per il Real Madrid, il suo sogno nel cassetto). I segnali sul suo divorzio con il Tottenham ci erano giunti già in autunno. Conte non aveva mai voluto trasferire la famiglia a Londra (a contrario dell’esperienza al Chelsea quando moglie e figlia vivevano con lui in Inghilterra).

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La posizione di Allegri


E Allegri? Ha ancora due anni di contratto, seppur si stanno diffondendo le voci più disparate sulla famosa clausola (2+2, 3+1 l’ultima novità). Nessuno però conosce la verità su quegli accordi (molto probabilmente contenuti in un atto privato tra le parti).

L’unico indizio è che la stessa clausola c’era sul contratto di Maurizio Sarri (2+1), quindi è probabile che a Torino sia una consuetudine preparare questo tipo di accordi per gli allenatori.

Su Allegri vi ho già esposto il mio pensiero: non è da escludere l’ipotesi che sia lui a mollare (aveva già rassegnato le dimissioni il giorno stesso in cui saltò il consiglio di amministrazione). E’ molto legato a Andrea Agnelli e questi mesi di lunghe battaglie potrebbero anche averlo logorato. Ma è molto probabile che Max abbia capito che questa squadra non fa per lui, difficilmente tornerà con questi ragazzi a vincere in Serie A. Questione di caratteristiche.

La Juve vuole affidarsi ai giovani, Max ne ha fatti esordire parecchi in questi mesi, ma è anche consapevole che per il suo sistema di gioco non sia facile vincere con ragazzi poco esperti.

Inoltre essendo un uomo di calcio sa benissimo che è sempre difficile la convivenza tra un allenatore e nuovi dirigenti che non l’hanno scelto.

Io su Allegri mi aspetto il colpo di scena, a fine stagione secondo me si realizzerà lo scenario che oggi nessuno immagina soprattutto se dovesse vincere una Coppa.

Conte-Elkann si vedono: cosa significa?

Post Sentenza del Collegio di Garanzia del Coni, c’è da programmare comunque il futuro della Juventus, siamo già a fine aprile. Certo, gli scenari sono ancora fumosi ma se Elkann vuole andare diretto su Conte, vuol dire che c’è – a prescindere dalle future decisioni della Giustizia Sportiva – la volontà di tornare a vincere il più in fretta possibile dopo tre piazzamenti in Serie A.

E’ normale che Conte sia consapevole che alla Juventus dovrà valorizzare molti giovani ma avrà fatto anche delle richieste precise sul piano di rafforzamento della squadra, con una lista di giocatori. In genere i suoi piani solo molto ambiziosi e costosi.

Si spiega solo così la presenza di Elkann a Milano ma anche quella di Angelo Alessio (il secondo di Antonio). Da una parte Conte avrà preteso precise garanzie dalla proprietà e dall’altra si sarà scesi nel tecnico, discutendo anche nei dettagli.

Certo, quando c’è Conte di mezzo nessuno può prevedere gli sviluppi della trattativa, ma già il fatto che Mister Exor si sieda a parlare con lui, la dice lunga sull’ambizione di voler tornare a vincere il più in fretta possibile. Se poi Allegri riesce a anticipare i tempi con una Coppa ancor meglio.

Nella foto in copertina Antonio Conte (diritti editoriali acquisiti da Depositphots)

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