Ceferin

Bosco: “la Juve esca dall’Italia, nessun futuro con Gravina”. Cruciani: “deve iscriversi in Arabia”.

Iniziano a essere diversi i tifosi vip juventini (ma anche giornalisti ben pensanti) ad aver capito che per la Juventus “non c’è futuro in Italia” e in Serie A. Ci lasceranno vivere a pane e acqua fino al prossimo scandalo creato in laboratorio da qualche magistrato ultras del Napoli o della Roma (nella Repubblica delle banane il livello è questo). Oramai le intenzioni dei vari Ceferin, Gravina, Lotito, Marotta, Chiné e De Laurentiis sono chiare mentre la Famiglia fa di tutto per evitare lo scontro, anche se qualche nemico è stato confinato in Provincia.

Serie A: un altro campionato falsato?

L’ultima presa per i fondelli arriva dall’UEFA. La Gazzetta di Nyon ha paventato uno slittamento alla prossima stagione della squalifica con – di fatto – uno stop di due anni dalla Champions.

Se così fosse, che si guardino da soli le partite di Serie A. Che interesse avrebbero i tifosi della Juventus a seguire un altro campionato falsato che, a prescindere dal piazzamento, non cambia nulla per noi? Se arrivi quarto o decimo è lo stesso, tanto ti squalificheranno a prescindere. Se non lotti per lo scudetto nulla non ha senso, potrebbe essere un altro campionato vuoto, in caso di squalifica a tempo della UEFA.

In questo scenario le tv a pagamento, Sky e DAZN, sarebbero un’altra volta tradite dalle istituzioni sportive. Una vera truffa anche nei loro confronti e non solo per dirigenti, tifosi e calciatori della Juve.

Le parole di Gravina confermano che la protesta anti-tv funziona

E’ normale poi che per i tifosi la disdetta degli abbonamenti sia l’unica arma di tutela da questi campionati falsati. Gravina, con le sue accuse “facinorose” e fazione ha confermato ai support bianconeri che le loro disdette in massa hanno colpito pesante il sistema, l’hanno colpito alle gambe e ne stanno minando la stabilità. Talmente è evidente la forzatura che è stato controproduttivo per tutto il calcio italiano.

E, di fatto, il presidente federale ha stimolato i tifosi a tutelarsi e a tutelare ancor di più la Juventus. Ha indicato la strada per affondare Lega e FIGC, entrambe complici delle forzature (per non chiamarle in un altro modo) giuridiche portate avanti dai procuratori federali e giudici sportivi.

I vari Andrea Bosco, Beppe Cruciani e company sostengono quello che abbiamo sempre sostenuto: la Juventus deve studiare un piano per uscire dall’Italia, da un paese dove non esiste un sistema di giustizia credibile e dove oramai la Serie A sta per diventare il quinto campionato d’Europa con un gettito dei diritti tv sempre più ridotto all’osso.

Da primo campionato nel 2006 allo sprofondo dei nostri giorni grazie alla totale incapacità di dirigenti (presidenti di club, di lega e soprattutto dei federales).

Perfino la Turchia (con 28 stadi nuovi) ci ha superato. In Italia non esistono strutture e non esiste cultura sportiva. Il più preparato è sempre visto male e con invidia e quindi va sabotato.

Che se lo facciano da soli il campionato, i vari Lotito e De Laurentiis sfruttando il fascino di Lazio, Roma e Napoli.

Usciamo e teniamoli noi a pane e acqua, visto che ai brodcaster internazionali interessano solo (o quasi) le partite della Juventus, nonostante lo spettacolo orrido degli ultimi anni. Come del resto è in Germania per il Bayern Monaco e il Francia per il PSG.

Cruciani: “Juve iscriviti in Arabia Saudita”

Qualche settimana fa Giuseppe Cruciani è tornato sull’argomento dopo la sua prima proposta shock su #Juvexit.

“La Juventus dovrebbe iscriversi al campionato saudita e lasciar perdere l’Italia”. Dopo il patteggiamento e l’addio alla Superlega “io vedo il bicchiere né mezzo pieno, né mezzo vuoto. Lo vedo proprio vuoto. Alla fine verrà squalificata anche dalla Conference League”, il suo commento su Juventibus.

Cruciani era uno di quelli che avrebbe voluto lo scontro: “lo so io sono esterno e non sono così coinvolto emotivamente, so che è un’idea garibaldina ma la Juventus doveva fare qualcosa di forte. Io mi sarei iscritto al campionato dell’Arabia Saudita”.

Le alternative potrebbero essere la Superlega (se la sentenza sarà favorevole) e le multiproprietà. Ma aspettiamo la Corte di Giustizia Europea e magari una vendita (ai sauditi). Sono convinto che i giudici europei riscriveranno gli equilibri istituzionali del pallone in Europa.

“Bisogna migrare, non c’è futuro in Italia con Gravina per la Juve”

Stamani Andrea Bosco, nel suo consueto editoriale del venerdì su TuttoJuve, è andato nella stessa direzione:

“E’ tempo di migrare. Non nel senso dannunziano del termine. E’ tempo per la Juventus di migrare dall’Italia. Io, come rammenterete, mi sono sempre rifiutato di supportare una simile ipotesi. Ma dopo i fatti (recenti e meno recenti) credo non ci possa essere futuro per la Juventus in Italia. A meno di non abbattere Gabriele Gravina. Ma visto che Gravina e il suo male olezzante Palazzo fanno comodo a politici, istituzioni (sportive e non), procura federale, presidenti della serie A, addetti ai lavori, organi di informazione, Gravina resterà al suo posto”.

Bosco consiglia come mete ricche come USA o Arabia Saudita in modo tale da evitare Ceferin.

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