Il match con il Cagliari si è rivelato più difficile del previsto, i sardi sono in forma (reduci da 3 vittorie con la Coppa Italia) e nella fase iniziale del match si rendono pericolosi, Sor Claudio Ranieri è bravo: ha preparato bene la partita, mette in difficoltà i bianconeri nella prima mezz’ora. Nella ripresa anche sul 2-0, con un paio di cambi rianima i rossoblù. E’ un finale rivedibile per la squadra di Allegri che alla fine però vince con merito di Corto Muso, sudando forse più del dovuto.
La Juve nei primi 45 minuti stenta a trovare fluidità e a rendersi pericolosa. La prima vera azione al 43’ con McKennie (forse però c’era un fuorigioco di Kean iniziale). Nella ripresa la squadra torinese è partita fortissima e con grande intensità ha messo alle corde il Cagliari, intensità e grandi occasioni: in particolare una clamorosa di Chiesa che sfiora il palo e un colpo di testa di Gatti che sbaglia con la porta spalancata. Ma è il preludio al goal: cross di Kostic impeccabile e goal di Bremer. Poi ci pensa Rugani in mischia. Il Cagliari però è vivo e su un corner con Dossena ritorna in partita 2-1. C’è una discreta sofferenza per i bianconeri nel finale (anche un palo ci salva). L’ingresso – ancora una volta – di Milik però rimette le cose a posto: il polacco tiene palla e la Juve guadagna metri. Brillante Vlahovic nel finale ma alla seconda panchina di fila che sa di bocciatura. Ecco le pagelle
Le pagelle di JuventinoCentoxCento
Szczesny 6
Imbattuto per 615 minuti poi arriva Dossena e rovina la festa. Ordinaria amministrazione per lui oggi. Dà sicurezza al reparto.
Gatti 6.5
Da braccetto di destra spesso si sgancia e va all’arrembaggio anche con marcature preventive a centrocampo. Bravo a non farsi ammonire da diffidato. Mezzo punto in meno per la clamorosa occasione fallita nel secondo tempo sullo 0-0.
Bremer 7
The Wall insuperabile e si fa sentire anche in area avversaria con un altro goal di testa.
Rugani 7
Un goal fortunoso in mischia ma voluto con determinazione. Il giusto premio per un mese con i fiocchi. Affidabile
Cambiaso 6
La Juve ha la coperta corta e lui si adatta quindi a destra facendo il suo compitino, cura l’ordinaria amministrazione. A sinistra è un’altra cosa, ma anche sull’altra corsia si rivela un soldatino impeccabile.
43′ st Nicolussi Caviglia s.v
Entra tardi ma in un finale delicato non sbaglia nulla, si vede che è un ragazzo calcisticamente molto intelligente .
McKennie 7
Lo chiamavano McDonald, oggi lui è il Pitbull bianconero. La trasformazione dell’americano è evidente, fisicamente è il più in forma, i chili di troppo li ha lasciati in Premier. Nel primo tempo ci ha ricordato il miglior Davids, tanta corsa e sempre lucido era su tutte le palle a centrocampo e in ripiegamento (clamorosi un paio di recuperi). Nel secondo è condizionato da un’ammonizione un po’ generosa, prende palla e poi la gamba dell’avversario ma viene ammonito. Gioca nel finale con il freno a mano tirato per evitare il rosso.
Locatelli 5.5
Siamo suoi estimatori per la dedizione alla maglia e alla causa, stasera da capitano prende un colpo all’inizio e viene condizionato. Stringe i denti ma sbaglia troppi palloni in costruzione nel secondo tempo, il dolore lo condiziona. Si rifarà, dispiace dargli 5.5.
Miretti 6
Anche lui è condizionato dalla lombalgia, non dovrebbe giocare ma Allegri non ha alternative e deve sacrificarsi. Bella una sua verticalizzazione smarcante per Kean che viene liberato in area (grande palla). Guadagna la punizione chiave dell’1-0. Al 50% ma mai banale.
21′ st Iling-Junior 6
Entra e viene schierato per esigenze tattiche da mezz’ala sinistra. Sarà un caso ma da quel momento la Juve perde equilibrio e il Cagliari trova il 2-1. Non riesce a far sentire la sua presenza in mezzo, ma con il passare dei minuti allarga sempre di più il suo raggio d’azione. Non c’è nulla da fare: sulla fascia sinistra si vede che ha doti tecniche fuori dalla norma. Sarebbe un peccato perderlo a parametro zero nel 2025. Ha un potenziale enorme ma non da mezz’ala (oggi però Allegri non poteva schierare nessun altro in quel ruolo).
Kostic 6,5
Bella la sua pennellata per la testa di Bremer su punizione e un altro assist messo a referto. Tatticamente è prezioso, ripiega sempre in diagonale, l’uomo ideale per tenere gli equilibri. Si sporca la maglia quando deve essere sporcata. Duttile.
Chiesa 6
Nel primo tempo gira a vuoto, è logico che da lui si pretende qualcosa di più. Kean non è la sua spalla ideale e si vede. Si riscatta nella ripresa con una mezz’ora di livello. Nel primo quarto d’ora trascina la squadra in avanti creando un paio di occasioni pericolosissime. Dà intensità e mette sotto pressione la difesa del Cagliari. Alla distanza si spegne.
35′ st Milik s.v.
Gioca solo 10 minuti più il recupero ma quando entra fa respirare la squadra con la sua intelligenza tattica e i suoi movimenti. Come difende lui la palla non c’è nessuno e il suo iungresso si sente.
Kean 5.5.
Dispiace anche per lui assegnargli un 5.5. La generosità però non basta. Oggi è finito troppe volte in fuorigioco (in modo sistematico), confusionario anche tecnicamente, sbaglia stop elementari e decisivi. Con Chiesa non si trova. Però è reduce da un mese quasi perfetto e ci sta una battuta d’arresto. Mi piacerebbe vederlo in coppia con Vlahovic o con Milik.
21′ st Vlahovic 6
Seconda panchina di fila che sa di bocciatura. Allegri lo sta facendo fuori? Il dubbio è legittimo ed è un peccato perché prima della lombalgia era il trascinatore di questa Juve con goal belli e pesanti. Entra e la sua risposta è sul campo: azione strepitosa a 5 minuti dalla fine, si beve due difensori del Cagliari (umiliati) entra in area e serve un pallone perfetto per Iling che tira a lato. Se la Juve vuole fare il salto di qualità dovrà ritrovare il migliore Vlahovic (titolare).
Allegri 6
Contro il Cagliari bisognerebbe pretendere molto di più, ma poi scopri che il Milan soffre a Lecce e viene salvato dal VAR. In questa Serie A mediocre, l’equilibrio è evidente e ogni partita è difficile anche per le big del campionato (tranne che per l’Inter). Con Locatelli e Miretti acciaccati, Fagioli e Pogba fuori dai giochi, Rabiot squalificato, diventa difficile poter pretendere qualcosa di più. Allegri ha il merito di aver ricreato una squadra unita e solida come non la vedevamo da 4 anni.
Nel primo tempo la Juve ha faticato troppo, bene invece i primi 25 minuti della ripresa che sono bastati per piegare il Cagliari. Contro l’Inter servirà un’altra prestazione nella speranza di recuperare almeno i centrocampisti chiave. Unica nota negativa: Chiesa e Kean, alla seconda partita insieme, hanno palesato limiti evidenti, insieme sono la peggior coppia assortita, non vanno bene per caratteristiche, non riescono a giocare insieme.
Alla fine Allegri chiude il mini ciclo con 5 vittorie di fila. Dallo scivolone di Reggio Emilia, i bianconeri hanno raccolto 19 punti su 21 disponibili, vincendo a Milano e a Firenze oltre che il derby con il Toro. Le reti su palle inattive? Iniziano a non essere un caso, né frutto del caso, ma semmai qualcosa da studiare (per gli avversari). Bene lui e il suo staff su questi fondamentali con schemi provati e collaudati, per il resto la squadra deve migliorare sotto il profilo della fluidità della manovra, ma per questo inizio di campionato pesa la classifica con giocatori non proprio di altissima qualità, soprattutto perché è un allenatore risultatista e i risultati sono dalla sua parte.
Unico suggerimento: per fare il salto di qualità serve il miglior Vlahovic e anche un Chiesa che gioca con un punto di riferimento in avanti.
Naturalmente le pagelle sono valutazioni soggettive e non pretendiamo che tutti siate d’accordo, semmai ci piace il confronto e ascoltare i vostri giudizi e voti, argomentando. Mi raccomando, commentate, commentate!
