Jadon Sancho

Il Manchester conferma Sancho e prende Rabiot. Juve: De Sciglio smentisce, la verità su Todibo, i non convocati per la Germania

Le trattative della Juventus passano soprattutto dall’Inghilterra. Facciamo il punto con notizie inedite soprattutto con l’Italia.

Ten Hag trattiene Sancho che scende in campo

Ten Hag conferma Sancho: “Abbiamo parlato molto bene. Chiunque può sbagliare. Se il giocatore ci pensa bene su quel aspetto, può tirare una riga e continuare con noi. Questo club ha bisogno di buoni giocatori e io lo penso di sicuro: Jadon Sancho è decisamente un buon giocatore. Spero che il clic nella sua testa arrivi e che contribuirà ai nostri successi”.

Il Manchester United gioca quindi al rialzo oppure i rapporti tra Erik Ten Hag e Sancho volgono al sereno? Se contro il Rosenborg non è stato convocato neanche per la panchina, invece nel match contro i Rangers, Sancho ha giocato titolare e anche bene. Forse c’è realmente un ripensamento?

Il segnale è abbastanza chiaro: lo United ha messo sul mercato (per un prestito) il brasiliano Anthony (in tribuna) mentre sta facendo giocare Jadon. La strada per Sancho è in salita per la Juve. Forse anche per questo motivo Giuntoli sta lavorando con Mendes per una soluzione alternativa (Galeno o Francisco Conceicao?) ma anche la pista tedesca (Adeyemi) non va sottovalutata.

Rabiot al Manchester United: tutto fatto, manca solo l’annuncio

Adrian Rabiot è a un passo dal Manchester United che sta trattando anche per Ugarte con il Psg a una cifra folle (oltre 70 milioni) mentre è pronto a cedere Mount al Tottenham, del resto Ten Hag non ha mai brillato nelle scelte di mercato. Le nostre fonti sono certe: andrà allo United.

La rottura tra Rabiot e la Juventus è dovuta al rifiuto totale di Cristiano Giuntoli di pagare una onerosa commissione che gli è stata richiesta dalla madre-agente del giocatore durante le trattative.

Rabiot va al Manchester con due anni di ritardo dopo l’ offerta dei Red Devils da oltre 30 milioni alla Juventus nell’estate 2022, ma il giocatore rifiutò un’ offerta importante (c’ erano sempre di mezzo delle belle commissioni) con l’obiettivo di svincolarsi nella stagione successiva (ma non arrivarono richieste importanti nel 2023) e la garanzia di continuare a giocare da titolarissimo (aspetto determinante). Due anni persi (e 30 milioni) per la Juve e per Rabiot.

Il peso a bilancio di certe scelte del passato

Dopo Alex Sandro, Kean e con De Sciglio alla porta e fuori rosa (ieri duro sfogo del terzino per l’ esclusione dalla convocazione in Germania, lo scopriremo in seguito) la Juve sta chiudendo definitivamente con il passato.

Solo gli ingaggi di Rabiot, Alex Sandro e Kean pesavano a bilancio circa 29 milioni. Ecco come negli ultimi 3 anni la Juve spendeva i propri soldi su giocatori mediocri e costosissimi (Kean 36 milioni…) con rossi di bilancio paurosi che ne hanno compromesso (in parte) futuro e investimenti.

Il pupillo De Sciglio smentisce Giuntoli, chi non va in Germania

Infine consentiteci una nota di colore: i bravi direttori? Sono quelli più “bugiardi” di tutti, Moggi ha fatto scuola. Naturalmente lo diciamo con affetto nei confronti di Big Luciano e di Cristiano Giuntoli che sembra un bravo attore quando è davanti ai microfoni dei giornalisti. Vi ricordate le spassionate conferme a Allegri? L’ultima? “Smentisco le voci degli ultimi giorni che ho letto: nessuno sarà messo fuori rosa, sono tutti bravi calciatori e bravi ragazzi”.

In queste settimane vi abbiamo detto sempre il contrario (perché dalla Continassa emergeva questo) e un po’ di fastidio lo abbiamo provato, giusto ammetterlo.

Passano pochi giorni (per non dire ore) che scopri che per la Germania non partono McKennie (che coincidenza), Szczesny, Huijsen, Rugani (i soliti giornalisti parlano di “acciacchi”), Chiesa e company, ma il bello è che Mattia De Sciglio che ha il coraggio di uscire allo scoperto e di ammettere che “nelle ultime ore ho sentito inesattezze sul mio conto. Voglio precisare che sto bene e non ho nessun problema fisico, a differenza di quanto detto da alcune testate giornalistiche, ma la mia non convocazione è stata puramente una scelta della società. Chiedo cortesemente ai giornalisti di informarsi in modo corretto prima di far passare notizie errate”.

Il pupillo di Allegri quindi ha detto chiaramente che la scelta è della società e che lui sta bene (meno male… dopo due stagioni fuori con un rinnovo voluto dall’allenatore che è parso fuori da ogni logica) smentendo di fatto le parole di Giuntoli che sta facendo quello che andava fatto in questi anni: sfoltimento degli ingaggi e di giocatori non da Juve (tranne qualche eccezione vedi Chiesa e Soulé che dal punto di vista tecnico non si discutono ma i conti devono pur tornare).

Todibo-Juventus: l’intromissione del Newcastle

Il Nizza era intenzionato ad aprire per Jean-Clair Todibo alla Juventus per il prestito oneroso più un riscatto di 30 milioni ma nelle ultime ore, le nostre fonti inglesi ci assicurano che gli arabi del Newcastle sono entrati nella corsa al difensore francese insieme a West Ham e ai bianconeri. E’ vero che il Newcastle per il fair-play finanziario non può lanciarsi in acquisti troppo onerosi (è un paradosso considerando che è di proprietà del fondo sovrano saudita PIF) ma l’intromissione degli inglesi rischia di rovinare il gioco al ribasso di Giuntoli che è forte sul giocatore e che, potrebbe, per questa azione di disturbo, dover pagare qualche milione in più il francese.
Il club inglese aveva puntato a inizio mercato sul difensore Tosin Adarabioyo finito poi al Chelsea. Il nuovo direttore sportivo del Newcastle, Paul Mitchell, ha parlato questa settimana con i rappresentanti di Todibo, in vista del suo arrivo a St James’ Park. Mitchell stima molto anche Dean Huijsen ma ritiene le richieste juventine in questo momento eccessive.

Giuntoli ha l’accordo con Todibo

Giuntoli è forte dell’accordo con il giocatore francese (ve lo abbiamo svelato in anticipo due settimane fa: circa 2,4 milioni per 5 anni) mentre il West Ham ha il si del Nizza (sulla base di un prestito più 33 milioni di euro per il riscatto). La Juve rimane la grande favorita per il difensore, ma le condizioni economiche dell’affare – considerando l’interesse forte della Premier League – potrebbero cambiare.

Il Nizza vuole almeno 30 milioni per il riscatto di Jean-Clair Todibo, Giuntoli è fermo a una valutazione di 25 milioni. Un gap che potrebbe essere colmato con dei bonus o l’inserimento di una contropartita tecnica.

Juve-Bologna: nessuna trattativa per Calafiori

Tra Bologna e Juventus non ci risulta alcun contatto per Calafiori. I due club non si parlano e stanno trattando, attraverso un intermediario, per Rugani. La Juventus non vuole rispondere al presidente degli emiliani Joe Saputo che ha imposto per la Juventus un embargo di mercato. Giuntoli ha bisogno di sbarazzarsi degli esuberi e Rugani è ritenuto di troppo alla Continassa. Torchia, l’agente del giocatore, sta cercando di mediare tra i due club, ma la prima richiesta del Bologna (per il prestito) è stata rifiutata da Giuntoli che vorrebbe 6/7 milioni.

Altro aspetto curioso: i media nazionali filo bolognesi che facevano titoloni su “Calafiori mai alla Juventus” ora che la trattativa con l’Arsenal si è arenata, cercano di tirare in ballo a tutti i costi la Juventus nell’affare per il difensore del Bologna. Ma in Inghilterra non sono così degli sprovveduti, sanno benissimo che a queste condizioni (circa 50 milioni) la Juventus Calafiori non lo prenderà mai, per diversi motivi.

Perché Calafiori non è più un affare per la Juve

Giuntoli riteneva Calafiori un affare quando aveva raggiunto un primo accordo con Sartori (circa 27 milioni poi rimangiato da Joe Saputo e dalla parte emiliana) e il giocatore (2,2 milioni a stagione per 5 anni). Oggi l’Arsenal ha chiuso con Calafiori sulla base di 4,5 milioni, il doppio rispetto all’offerta juventina.

I costi sia di cartellino che di ingaggio sono raddoppiati per un buon difensore di prospettiva (molto forte sia chiaro) che ha giocato titolare quasi una stagione intera in Serie A. Non è più un affare di mercato Calafiori a queste condizioni.

Arsenal e Bologna vicini all’accordo ma rapporti tesi

Arsenal e Bologna si risiederanno al tavolo delle trattative: la differenza oggi è di circa 6 milioni tra bonus e altre condizioni, ma i rapporti tra le parti iniziano a essere tesi e tutto potrebbe saltare, soprattutto se i Gunners non dovessero vendere Saliba al Real Madrid, non avrebbero più interesse ad andare avanti. Le merengues fino a due settimane fa erano forti sul centrale della Nazionale francese ma Florentino Perez sembra aver mollato la presa.

L’Arsenal è ancora così interessata a Calafiori? Nei prossimi giorni il titolare della Nazionale di Spalletti rientrerà a Casteldebole per i primi allenamenti. Nel frattempo il Basilea ha fatto sapere che si aspetta di essere pagata fino all’ultimo euro o si innescherà una guerra legale davanti alla FIFA. Avete mai visto degli svizzeri rinunciare a un franco? Secondo noi Calafiori andrà ai Gunners.

Soulé: asta Roma e Leicester

Su Soulé la Roma ha l’assenso del giocatore e ha messo sul piatto 26 milioni (bonus compresi alla Juve), l’offerta è stata rispedita nella capitale, ci vorranno minimo 5 milioni in più, mentre il Leicester ha rilanciato a 30 milioni di euro circa, un piccolo sforzo sui bonus e l’affare è fatto, ma l’argentino avrà voglia di andare in Premier? In un primo momento aveva già un accordo con gli inglesi per circa 3 milioni a stagione, poi si è intromessa la Roma e la trattativa si è complicata ma Giuntoli non ha intenzione di cedere al gioco al ribasso dei giallorossi, però ritiene la cessione di Soulé funzionale all’acquisto di Koopmeiners.

Un pensiero su “Il Manchester conferma Sancho e prende Rabiot. Juve: De Sciglio smentisce, la verità su Todibo, i non convocati per la Germania

  1. Premetto: Il mio è un commento da tifoso da bar sport.

    Dato i problemi (se così si può dire) di bilancio non è/era possibile inserire un paio di acquisti e puntare maggiormente su ciò che di buono giovane abbiamo già a disposizione?

    inoltre, sulla base delle certezze di oggi, quale sarebbe secondo lei la formazione base?

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