Fa male pensare che un club come la Juventus debba accontentarsi di un quarto o quinto posto come se fosse il destino, e non un fallimento.
Cinque pareggi di fila. Cinque non vittorie. Cinque sconfitte, se guardiamo le cose come si guardavano una volta, quando questa maglia aveva ancora un peso, e chi la indossava lo sentiva addosso come una seconda pelle.
Il punto, è che la società — finalmente — ha mandato un segnale.
Non un comunicato, non un proclama. Un segnale.
Sottile, ma chiaro.
Lo ha colto chi voleva vederlo.
Un messaggio lanciato dal club e probabilmente da Comolli, l’uomo che presto avrà le chiavi di tutto.
Un messaggio che dice: basta così. Perché questa Juve non è la Juve. Ma prima di concentrarci sul messaggio arrivato ieri, dobbiamo fare un passo indietro nella ricostruzione.
Le voci di “You Ventus TV” parlavano di una frattura tra Comolli e Tudor una settimana fa.
Pare che il croato non sia una sua scelta, ma un’imposizione venuta dall’alto, dopo l’operazione mancata Conte-Chiellini.
Comolli l’ha subita, non l’ha sposata.
E adesso non gli resta che guardare, con le mani legate da due stipendi pesanti: Motta e Tudor. Due tecnici ancora a libro paga, dueallenatori che costano circa 12 milioni.
Ma la crepa è lì, visibile.
Juve: Rottura Tudor – Comolli?
Ieri è arrivata una conferma autorevole (lo vedremo presto) alle voci riportate una settimana fa dagli amici del canale “You Ventus TV” e dal loro esperto di mercato, il mitico “Amarezza” , di una rottura netta tra Comolli e Tudor.
Del resto come Stefano sostiene (grazie a fonti interne che sappiamo essere affidabili), non è stato Comolli a volere né la conferma né il rinnovo del contratto del tecnico croato, ma è stata una scelta imposta dalla proprietà (Elkann) dopo il fallimento dell’operazione (data per fatta) tra Conte e Chiellini.
Vi consiglio di seguire gli amici di You Ventus TV in queste settimane perché le loro fonti difficilmente riportano notizie prive di fondamento (e vedremo in seguito la conferma autorevole che è arrivata a queste voci).
Gli allenatori papabili per il futuro della Juve
Comolli starebbe già lavorando su tre profili, qui puoi vedere il video:
E ieri è arrivato qualcosa di simile dalla redazione di Fabrizio Romano, tramite Matteo Moretto: Tudor è sotto esame.
Dietro la cortesia delle parole, c’è un giudizio severo.
Una società ambiziosa non può permettersi la mollezza.
Non può tollerare che un allenatore racconti di “buoni pareggi” contro squadre dimezzate (Atalanta).
Non può accettare la comunicazione di chi — come Tudor — si allontana dallo spirito Juve, quello che non si negozia, mai.
Quello che passa da Comolli non è solo un messaggio. È un avvertimento.
Moretto: “Tudor sotto esame per Comolli”
E chi conosce questo mondo lo sa: quando le voci arrivano da certe bocche, non sono voci. Sono direttive.
Matteo Moretto ha detto:
“𝑉𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝐼𝑔𝑜𝑟 𝑇𝑢𝑑𝑜𝑟 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑖𝑛𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑡𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑎𝑚𝑒 𝑖𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑎𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜, 𝑙𝑜 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑇𝑢𝑑𝑜𝑟 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑎 𝐽𝑢𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑠 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒, 𝑠𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑇𝑢𝑑𝑜𝑟 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑎𝑙 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑒 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑎 𝑙𝑖𝑣𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑔𝑜𝑙 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑖. 𝑄𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑖𝑓𝑒𝑛𝑠𝑖𝑣𝑎 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑜𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑖𝑛 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝐽𝑜𝑛𝑎𝑡ℎ𝑎𝑛 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑 𝑜𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑍ℎ𝑒𝑔𝑟𝑜𝑣𝑎. 𝑄𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝑑𝑖𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝐼𝑔𝑜𝑟 𝑇𝑢𝑑𝑜𝑟 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑎𝑚𝑒”.
“𝐸̀ 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑜𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑖𝑑𝑢𝑐𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀, 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑒̀ 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀, 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑎𝑚𝑏𝑖𝑧𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑜 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑎𝑙 𝑚𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑒 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑙𝑙𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖, 𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜. 𝑄𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝐼𝑔𝑜𝑟 𝑇𝑢𝑑𝑜𝑟 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑢𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑝𝑜𝑖 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒 𝑖𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑙𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡’𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜”.
L’avvertimento
Ve lo dico da ex giornalista sportivo che ne ha vissute tante di situazioni come questa: è un avvertimento a Tudor elegante ma molto duro della società. Mai e poi mai una società che ha interesse a proteggere il proprio allenatore farebbe filtrare queste voci.
Fabrizio Romano, in questo momento, soprattutto per i club della Premier League e della Serie A, è un punto di riferimento, per alcuni di essi è un vero canale ufficioso attendibilissimo, cura a alcuni club la comunicazione.
Questa è al 99% la posizione della Juventus su Tudor: fiducia ma a tempo. Gestione pessima degli asset (soprattutto i nuovi acquisti Openda e Zhegrova) e gestione pessima della fase difensiva. Scarsa continuità.
Del resto Moretto già nel gennaio dell’anno scorso aveva mandato i medesimi segnali a Thiago Motta. Le fonti vanno tutte in una direzione.
Sotto esame
Tudor, oggi, è un uomo sospeso. Tra la nostalgia di ciò che era e la paura di ciò che potrebbe diventare.
Se non cambia rotta entro novembre, la sua storia alla Juve potrebbe chiudersi prima ancora di essere davvero cominciata.
E sì, fa male dirlo.
Ma fa anche bene sapere che qualcuno, lì dentro, ha ancora il coraggio di guardare le cose come stanno e oggi, l’unico problema, è avere due allenatori sotto contratto per ancora due stagioni.
Motta però ha mercato, ieri ha rifiutato il Monaco. Quindi occhio ragazzi.
Però quello raccontato da Moretto, alla fine, è la vera notizia: la società vede quello che vediamo noi tifosi che evidentemente non ci siamo fatti un film nell’ultimo mese.
Non basta più “tenere la baracca in piedi”. La Juventus non è mai stata una baracca.
È una storia che o si onora, o si lascia andare.
Ma vi sveliamo nel nostro video quali sono i tre allenatori sui quali sta lavorando Comolli.
Tudor è sotto esame, lo dicono le fonti più autorevoli di Torino. Non oggi, ma sul domani non vi è certezza. Alla prossima sosta a novembre si tireranno le prime somme, ma l’avvertimento è partito.
Comolli ha le mani legate ma non è felice. Attenzione quindi a thiago Motta: se si dovesse muovere, rescindere e firmare per un altro club si ribalterebbero gli scenari, seppur la speranza è che Tudor ritrovi la luce e un percorso da almeno due punti di media a partita.
Se dovesse fallire lo scenario è chiaro. I tre allenatori papabili?
Clicca qui per guardare il video!

