Lapo Elkann sta diventando il “picconatore” di casa Juventus, quello che rappresentava un po’ l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga che spesso tirava bordate a orologeria.
Lapo è un azionista di rilievo della Dicembre
E sia chiaro, queste parole sono importanti perché sì le sta esprimento un tifoso ma anche un azionista influente della Dicembre e di Exor (se avete dei dubbi andatevi a studiare bene l’assetto della Dicembre che controlla tutto l’impero della Famiglia…). Attraverso la Dicembre, con l’appoggio del fratello e della sorella (che hanno quote rilevanti), John controlla asset per 37 miliardi di euro. C’è la tendenza della opinione pubblica a svilire la posizione di Lapo, ma non fate il loro gioco perché non fotografa la realtà delle cose. Lapo non ha deleghe e cariche ma è un azionista non secondario.
Il nipote dell’Avvocato esprime un concetto a mio avviso condivisibile se analizziamo i fatti storici con occhi obiettivi e scevri da retorica influenzata dal tifo bieco (molti tifosi ce l’hanno con Marotta perché è passato all’Inter dopo essere stato cacciato). Uscito Marotta cosa è successo alla Juve? Di tutto e di più…
Lapo Elkann: “dopo Marotta la Juve ha perso TANTO”
Ecco il primo tweet esplosivo (ma ripeto, condivisibile) di Lapo che ricordo non ricopre cariche nella Juve, non è un amministratore, parla da tifoso in modo genuino ma ripeto è anche un’azionista molto influente di Exor (suo fratello governa anche grazie alle sue quote e quelle di sua sorella):
“La Juventus dopo l’uscita di Marotta ha perso TANTO a mio parere, ci vogliono oggi figure forti e capaci nel mondo del calcio che è un mondo tutto suo. Se no è impensabile riportare la Juventus ai più alti livelli, per me è un dato di fatto”.
Tra le righe cosa dice Lapo, oltre all’ endorsement verso Marotta?
1 – via colletti bianchi dalla Juventus, basta con dirigenti bravi in altri settori ma che nel calcio hanno difficoltà. L’esperienza di Blanc, Secco e Cobolli Gigli non è bastata? La Juve ha bisogno di tecnici e uomini di campo.
Senza dubbio di un Marotta per la parte organizzativa e soprattutto politica (statene certi che con lui non ci avrebbero messo sotto processo sportivo con una revisione di un processo già chiuso) e di un Giuntoli per lo scounting e il lavoro di campo che sappia scegliere un allenatore al passo con i tempi.
Sappiamo benissimo che l’azionista di Exor più volte ha espresso forti critiche ad Allegri. Sarà fuori dall’organigramma, ma tra gli azionisti il tecnico di Livorno non è stimato da tutti.
2 – critica al cugino Andrea Agnelli che cacciò Marotta e che dopo l’uscita di Paratici non ha innestato in società figure di quel tipo. Gli Elkann hanno mal digerito le voci messe in giro sui fatti dell’inchiesta “Alto Piemonte” sul conto di Marotta, voci che provenivano da un ramo della società.
Se avete dei dubbi sul secondo punto, leggete il tweet successivo di Lapo e capirete che alla Juventus è in atto una guerra di potere interna e forse non solo nella Juventus.
“Commessi errori sulla SuperLega, non doveva essere fatta guerra al sistema”
Le critiche al cugino ex Presidente sono evidenti e riguardano il piano anche di politica-sportiva. E’ per questa ragione che gli Elkann vorrebbero riportare Marotta alla Juve (John l’ha incontrato almeno 2 volte).
“Basta polemiche io sto semplicemente dicendo che abbiamo sbagliato a mandarlo via (Marotta, ndr), a mio parere e se si voleva fare la Superlega ci volevano molte più squadre dentro in primis ed il tutto fatto apertamente con discussioni costruttive senza andare in guerra al sistema questa è la mia umile opinione”.
All’interno quindi della Famiglia inizia a serpeggiare il malumore per la guerra aperta verso la UEFA e Ceferin? Le parole di Lapo paiono evidenti. John ha sempre difeso l’idea del cugino per un calcio più sostenibile, ma tra gli azionisti evidentemente non tutti la pensano allo stesso modo. Ci voleva forse una restaurazione dall’interno, ricordiamoci che Andrea era stato abilissimo e bravo a diventare presidente dell’ECA e quindi far parte del board della UEFA. Essersi dimesso è stato un autogoal? Facile parlare ex post.
Un tifoso (Marco Demo) twitta in risposta: “Le squadre c’erano e tante (12 per l’esattezza, ndr), ma il cuore di Leone non l’avevano. Sono fuggite al primo r…. di Ceferin”.
Lapo replica: “Poche, non abbastanza per vincere, ci vogliono piani costruiti bene e con l’adesione di tanti. Vanno presentati di giorno, tutti alla luce del sole, mia opinione personale ripeto”.
Lapo: “a mio cugino voglio un mondo di bene ma sto esprimendo la mia opinione”
Sempre su Twitter, una tifosa (Francesca Puntillo) lo provoca: “E’ una pugnalata ad Andrea, mi sembra evidente”.
Lapo twitta in modo istantaneo: “mai pugnalerei nessuno, è un’opinione, io voglio un mondo di bene a mio cugino e come ho già ribadito le opinioni sono mie, chiaro…”.
Come dire, non è un pensiero di John, ma è solo un mio pensiero.
Le polemiche però oramai servono a poco. Cogliamo l’invito di Fiorenzo su Twitter: “Si, ma basta pensare al passato, ora bisogna prendere un nuovo DS e soprattutto un nuovo allenatore”.
Giriamo pagina con la vecchia Juve da giugno deve andare in scena una rivoluzione che parta dalle fondamenta. Marotta per la parte politica e organizzativa, Giuntoli per il campo e lo scounting e che sia lui a scegliere un allenatore.
Immagine in copertina: Lapo Elkann al Gran Premio di Monza (foto Depositphotos)

2 pensieri su “Lapo Elkann: “Dopo l’uscita di Marotta la Juve ha perso tanto, servono top manager tecnici, sulla Superlega…””