Max Allegri

“Giuntoli ha chiesto l’esonero di Allegri, il no di Elkann” (2 fonti confermano), cosa succederà a Giugno


Poche ore fa l’amministratore delegato Maurizio Scanavino ha ribadito di avere “fiducia nell’allenatore e nella squadra”, tutto previsto e prevedibile e vi spieghiamo anche perché. Tra le righe del suo discorso, il CEO juventino non ha mai proferito il nome di Allegri. Rientra tutto in una strategia comunicativa molto chiara.

Quello che sta emergendo in queste ore è una reale spaccatura netta all’interno della società (e non solo quindi nella squadra). I dirigenti sono divisi non sul futuro (su quelli sembrano essere tutti concordi) di Max Allegri ma sul presente.

Juve: storia di un esonero mancato, per ora…

Il futuro, quello è già segnato salvo improvvisi U turn della proprietà per motivi politici interni al gruppo (vi spiegheremo quali sono le incognite in un altro articolo ma va monitorato il rapporto complesso tra i due cugini John e Andrea che rappresentano anche due correnti che cercano di convivere da un anno e mezzo nella Juventus).

A raccontarci del presente (molto in bilico) e del futuro (quasi scontato) di Allegri, sono due fonti diverse che lo hanno fatto quasi contemporaneamente e, siamo certi, che non vi sia contaminazione tra loro.

Cristiano Giuntoli in panchina quando era a Napoli, a Torino Allegri non gliel’ha mai consentito, così come di salire sul pullman della squadra.

Luca Toselli: “ecco cosa ha chiesto Giuntoli domenica scorsa…”

La prima fonte è Luca Toselli, lo Youtuber juventino più famoso del web con 236.000 iscritti. Toselli lo seguiamo da tempo ed è un Influencer onesto, non si atteggia mai da insider ma semmai commenta le notizie divulgate da altri e lo fa nella massima trasparenza esprimendo il suo parere, sempre equilibrato.

Domenica però era a Torino e ha citato una sua fonte anonima che gli avrebbe raccontato una storiella molto interessante (che poi avrebbe trovato riscontro da un’altra fonte che vi sveleremo più tardi).

Sul presente – la versione di Toselli – la società è divisa, domenica Giuntoli ha chiesto l’esonero di Allegri (teme molto probabilmente che la squadra non arrivi in Champions league, considerando le condizioni in cui versa lo spogliatoio) ma è stato stoppato dall’amministratore delegato Scanavino, braccio destro di John Elkann. Ci sono idee diverse sul presente di Allegri, non sul futuro.

Gianni Balzarini: “rottura tra Allegri e la squadra”

Non ci sono solo le illazioni di Toselli a far tremare l’ambiente Juve, ma un vero terremoto lo provoca anche Gianni Balzarini (considerato un giornalista vicino a Allegri ma non un ortodosso) di Mediaset che ha sentenziato una probabilissima rottura tra l’allenatore e la squadra. Un aspetto evidente (ve lo avevamo scritto domenica scorsa nel nostro editoriale).

Ecco cosa ha dichiarato e analizzato Balzarini, le sue parole (riportate da TuttoJuve) sono pesantissime:

“Allegri? Il senso dell’intervento di Teotino era quello di sottolineare i pochi punti totalizzati dalla Juve nelle ultime gare e perché non cambiare modulo o uomini. Allegri è nervoso, ha capito perché non ha più in mano lo spogliatoio come prima e sa che lui è quello che si prende tutte le colpe. Poi, ovviamente, incide anche il fatto del futuro, la squadra ancora deve fargli un’offerta di rinnovo contrattuale. Allegri non vede chiarezza nel suo futuro. Allegri è l’espressione della precedente società, mentre quella di adesso lo sta valutando. Questa società, visti i soldi derivanti dal Mondiale per Club e dalla qualificazione Champions, sta pensando anche di sostenere economicamente un esonero di Allegri con un anno di anticipo rispetto alla conclusione del contratto”.

Giuntoli avrebbe voluto annunciare il divorzio di giugno con Allegri a mezzo stampa

Ma ritorniamo alla storia che ci ha raccontato Toselli (potete vedere il video in coda al pezzo).

Incassato il primo no (ma da quello che sappiamo Giuntoli non era il solo a chiedere la testa di Max, forse c’era di mezzo anche Calvo?) Giuntoli si è sbilanciato con un’altra richiesta: poter ufficializzare almeno il divorzio immediato con il tecnico che dovrebbe diventare effettivo a fine stagione. Come fanno i grandi club come il Bayern Monaco (che ha già ufficializzato l’addio a fine stagione di Tuchel) e i grandi allenatori (vedi Kloop e Xavi).
La richiesta di Giuntoli è legittima: maggiore chiarezza è anche un atto di rispetto verso l’allenatore (Allegri) che ha tempo di cercarsi un’altra sistemazione, ma soprattutto può riportare un po’ di serenità e stimoli alla squadra. La chiarezza, questa sconosciuta alla Juventus dal 2018 ad oggi…

Giuntoli vuole trasparenza per rendere la squadra e l’ambiente più sereni, ma anche questa sua richiesta è stata respinta da Scanavino. Così almeno ha raccontato la fonte a Luca Toselli.

Giuntoli cosa farà dopo i due no di Scanavino? Rischio dimissioni?

Aggiungiamo una nostra personale riflessione a questa vicenda: se fossimo in Giuntoli inizieremo già a meditare le dimissioni visto che la proprietà sembra voler decidere tutto, anche le questioni tecniche. Questa decisione di non esonerarlo nonostante la evidente spaccatura tra squadra e staff tecnico, potrebbe costarci la Champions, soprattutto se chi vive alla Continassa ed ha una grande esperienza di spogliatoi (Giuntoli) è arrivato all’estrema conclusione. E’ probabile che Giuntoli rimanga tranquillo perché sa che a giugno Allegri farà le valigie, almeno così gli è stato promesso.

Toselli: ecco la strategia comunicativa decisa della Juventus da qui a fine campionato

Secondo Toselli quindi la richiesta di Giuntoli sarebbe stata respinta.

In questo momento alla Juventus la parola d’ordine è quella di dare fiducia e confermare il tecnico fino alla conquista della Champions League. Ancor meglio cercare di evitare l’argomento, ma se non è possibile, è giusto dargli fiducia pubblica come ha fatto ieri Scanavino. Ma il video di Toselli è antecedente all’uscita dell’amministratore delegato di qualche ora. La fonte dello Youtuber aveva già previsto le mosse dei dirigenti bianconeri. Anche per questo diamo credito a questa storia.

Maurizio Scanavino Juve
Maurizio Scanavino, amministratore delegato della Juventus, ha detto no alle richieste di Giuntoli secondo queste due fonti

Juve: la scelta estiva è stata presa su Allegri

In realtà, i dirigenti hanno già deciso – dà per scontato la fonte – il prossimo allenatore. Nessun segreto: sarà Thiago Motta, salvo – come detto – gli imprevisti sull’asse Elkann-Agnelli con l’ex Presidente, grande amico e sponsor del tecnico, che dopo avergli fatto sottoscrivere un contratto scellerato, potrebbe continuare a fare pressioni per confermarlo, considerando che se l’esperienza di Allegri si chiuderà in questo modo, il primo fallimento sarà il suo.

Ma come ha dichiarato lo stesso Gianni Balzarini, l’esonero è probabilissimo a fine statione.

Riccardo Meloni (CM.it): “Elkann vuole recidere l’ultimo legame di Agnelli con la Juve”

Come ha ribadito Riccardo Meloni di calciomercato.it Elkann vuole rompere definitivamente con il passato, in particolare con il cugino e cacciare l’ultimo agneliano rimasto, Max Allegri, visto che Federico Cherubini è in scadenza. Però qui sembra che qualcosa non torni. Ma Elkann, anche per una questione di rispetto, non vuole cacciare oggi Allegri, si fida di lui. Ricordiamoci che il contratto di 4 anni (ma sarebbe più corretto parlare di 2+2) è stato firmato da Andrea ma con la benedizione di John che ha sempre avuto un buon rapporto con Max. Ma è anche una questione di responsabilità.

Chi si assume la responsabilità di cacciare Allegri?

In realtà come ci spiega lo stesso Toselli, a parte Giuntoli che, da uomo di campo sembra avere le idee chiare, i neo dirigenti della Juventus non vogliono assumersi la responsabilità di cacciare Allegri adesso: in caso di mancata qualificazione in Champions, la colpa ricadrebbe su di loro.

Però, come ho detto prima, con uno spogliatoio sfasciato e un allenatore poco lucido (vedi polemica su Sky), non è che sta esattamente accadendo il contrario? Ogni giorno che passa in questa situazione, svantaggia la Juve?

La linea rossa entro la quale dovrebbe scattare l’esonero

Lo scenario che prospetta invece Toselli è un altro: se la squadra dovesse arrivare ad avere un vantaggio risicato sul quinto posto (forse anche il sesto), per esempio di soli 3 punti, a quel punto l’esonero scatterebbe in automatico, anche perché la squadra sarebbe ad un passo dal precipizio e l’unico colpevole risulterebbe, comunque, Allegri di fronte all’opinione pubblica e ai tifosi. Quella è la linea rossa da non oltrepassare

Ma oggi l’unica certezza è quella di mantenere una comunicazione silente sul tema allenatore, e, in casi estremi, difenderlo di fronte alle telecamere. Toselli ha rivelato tutto ciò mercoledì mattina, dopo poche ore, Scanavino ha ribadito la fiducia nella squadra e l’allenatore (non l’ha chiamato neanche per nome) nella più classica delle dichiarazioni di facciata.

Ma Allegri non è un fesso e l’ha ribadito anche prima del match contro il Napoli che nessuno, in società, l’aveva cercato, sa benissimo cosa sta succedendo nella stanza dei bottoni e sa del pre-accordo (fonte Nicolò Schira) con Thiago Motta, solo Agnelli può salvarlo.

Ha mandato il suo procuratore nervosamente ai microfoni degli amici Zazzaroni e Caressa su Radio Deejay ma la mossa sembra essere diventata un boomerang. Alla Continassa non hanno gradito per nulla.

L’Allegri pensiero su Tuttosport

Ha poi fatto trapelare il suo pensiero su Tuttosport nella giornata di martedì: è disponibile a rimanere senza rinnovare (è in disarmo) ma vuole un incontro a breve con Giuntoli. Se fosse vero sarebbe grave: con che pretese vuole incontrare il dirigente della Juve quando l’obiettivo non è stato ancora raggiunto?

Cosa sappiamo noi di JuventinoCentoxCento

I nostri insider sono rimasti due passi indietro? Eravamo rimasti alla strategia di Giuntoli che voleva offrire un contratto dimezzato a Allegri per indurlo all’addio. Questo ve lo abbiamo scritto più di un mese fa. Toselli, nel suo podcast su Youtube, conferma questa nostra indiscrezione ma dice che sono cambiate delle cose. Quel offerta era mirata a fare in modo che funzionasse da buona uscita, spalmata in due anni invece che in una stagione, per Allegri. Ma il tecnico livornese avrebbe mai accettato? Uno come lui che sta attento al centesimo?

Youventus TV conferma: “Giuntoli ha chiesto l’esonero domenica sera”

L’aspetto curioso è che non solo Toselli ha riportato e fatto capire della richiesta di esonero immediato da parte di Giuntoli, ma anche il canale Youtube Youventus TV ha raccontato cosa sia successo realmente all’interno delle mura della Continassa post Juventus-Genoa.

Stefano Amarezza afferma che le sue fonti sono tutte concordi (e sono concordi anche con la fonte di Toselli) nel sostenere che

“Giuntoli ha chiesto l’esonero, ma Elkann e i suoi emissari Scanavino e Ferrero si sono opposti”.

Amarezza è preoccupato perché – secondo lui – il film è come quello dell’anno scorso: era tutto fatto con Tudor (che si era dovuto dimettere dal Marsiglia) per volontà di Calvo ma poi Elkann aveva deciso di confermare Allegri quando il croato era a pochi passi dalla firma. Una inversione a U inspiegabile.

Il video di Youventus Tv che raccontano dell’esonero bloccato da Elkann:

Elkann e Agnelli non sembrano ascoltare l’opinione dei propri dirigenti e i risultati si vedono

Anche in questo caso Elkann non ha ascoltato un suo dirigente (Giuntoli) che sta a contatto con la squadra e con lo spogliatoio ed ha una notevole esperienza. In questo atteggiamento ricorda da vicino il cugino Andrea Agnelli: la Juventus è finita quando ha iniziato a prendere sistematiche decisioni sul settore tecnico.

I suoi fidi collaboratori – nel 2018 – gli avevano consigliato Antonio Conte e invece Andrea bloccò il progetto tecnico di Nedved e Paratici (che avevano la delega). Vinse il compromesso su Sarri che non fu mai difeso (per usare un eufemismo) dal Presidente. Nel frattempo Conte e Marotta (bistrattati entrambi dallo stesso Agnelli) hanno riparto un ciclo all’Inter che era in una condizione imbarazzante (la stessa della Juve di oggi) mentre la squadra bianconera è sprofondata con scelte incomprensibili, dove gli amici prevalevano su tutto e tutti: vedi Pirlo e Allegri Bis.

Dalla morte di Marchionne e la cacciata di Marotta, la Juventus ha smesso di essere un’azienda per essere trattata come il giocattolo (costosissimo) di famiglia. Ma con queste scelte personali non si va da nessuna parte, le decisioni le devono prendere manager competenti e che sono ogni giorno alla Continassa come Giuntoli che può testare l’umore dei giocatori e soprattutto capire e vedere come lavora l’allenatore.

Il video di Luca Toselli che spiega cosa gli ha rivelato la sua fonte