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Alisson-Maignan, i due colpi di Massara. La strategia di Carnevali sul portiere

Estate 2015, Fabio Paratici segue con attenzione un giovane portiere brasiliano che gioca nell’ International di Porto Alegre, si chiama Alisson, glielo hanno consigliato degli agenti suoi amici, ma su di lui c’è forte anche il geniale talent scout Walter Sabatini della Roma. A caldeggiare per questo portiere brasiliano è il suo braccio destro Ricky Massara che lo ha seguito in Sud America.

Anche Paratici ha ottime referenze ma c’è ancora Buffon in bianconero, difficile trovargli spazio.

Nel gennaio 2016, Sabatini manda Massara a Porto Alegre, in pochi giorni il dirigente giallorosso riesce a ottenere un pre-contratto per Alisson per soli 5 milioni di euro. La Roma lo rivenderà a 62 milioni dopo due stagioni al Liverpool di Kloop.

Paratici scippa Donnarumma, il doppio rifiuto di Allegri, il colpo Maignan di Massara

Primavera 2021, i destini di Paratici e Massara si incrociano di nuovo. Massara è al Milan, Paratici è alla Juve con il contratto in scadenza e dà per scontato il rinnovo. Agnelli lo ha tenuto all’oscuro del suo piano (sogno dal 2019) di richiamare Allegri. Il tecnico ha chiesto proprio la testa di Fabio nel famoso aperitivo di Forte dei Marmi, durante Juve-Toro con Pirlo in panchina. Max vuole carta bianca sul mercato e vuole vendicarsi per lo sgarro subito nel 2019 da Fabio.

Paratici è operativo e strappa proprio a Massara e al Milan due giocatori a parametro zero: Gigio Donnarumma (l’accordo con Mino Raiola è totale) e Hakan Çalhanoğlu. Ma a Paratici, a fine giugno, viene comunicato il mancato rinnovo, è libero, Allegri e Agnelli non vogliono i due colpi del d.s. uscente (alla fine punteranno su Locatelli a 38 milioni e Kean a 36 milioni) e probabilmente la Juventus cala il sipario in quel momento e non si riprenderà più.

Raiola si trova spiazzato e deve trovare una squadra al suo assistito, trovando la sponda (neanche troppo convinta) di Leonardo al PSG che ha già un portiere che è idolo a Parigi: Kelyor Navas.

Massara su Maignan a 15 milioni

Ad avere un problema ora sono Maldini e Massara. Paolo, anche pubblicamente, esprime tutta la sua fiducia per la scelta del portiere al suo amico direttore sportivo: “è una sua scelta, ho piena fiducia in lui”.

E la scelta di Ricky cade su Mike Maignan, 15 milioni di euro (bonus compresi) del Lille, club vicino alla proprietà del Milan.

Un altro affare in porta targato Massara.

I colpi mancati da Carnevali, la sua strategia sul portiere

Carnevali conosce bene queste storie. L’idea è quella di pianificare con un anno di anticipo l’acquisto del portiere proprio con l’attuale responsabile dell’area tecnica della Juventus.

I bianconeri quest’anno hanno provato a anticipare l’investimento prima per Svilar (offerti 40 milioni alla Roma il 30 giugno) e poi per Carnesecchi (35 milioni + Di Gregorio che però non ha riscontrato i favori di Sarri) ma sono andati a sbattere contro un muro.

Quel budget è poi finito su un potenziale talento generazionale (scelto da Massara sempre) come Alajbegovic che però non fa il portiere ma il trequartista esterno. Un’occasione che la Juve non voleva farsi sfuggire.

I costosi Trubin e Verbruggen

L’idea quindi è quella di prendere un portiere in prestito visto che non c’è l’opportunità oggi che cerca Massara nella sua short list. Piace Trubin (ma costa dai 30 ai 40 milioni, troppi per il suo valore) ed è osservato da vicino da tempo Bart Verbruggen (nella foto in copertina), 23enne portiere della Nazionale Olandese. Il Brighton è però bottega carissima e la sua valutazione varia dai 40 ai 50 milioni di euro.

L’unico aspetto positivo è che il club inglese ha quattro portieri tesserati. Ma per quest’anno è dura portarlo a Torino. Lo segue anche il PSG che colleziona portieri come figurine.

Lo stesso Alisson va in scadenza nel 2027 mentre Mike Maignan è ai ferri corti con il Milan.

Chissà ma il problema ora riguarda il 2026-27: la Juve ha già pagato a caro prezzo gli errori di Michele Di Gregorio nella corsa Champions, ripartire con un portiere di seconda fascia o una scommessa è comunque un grosso rischio.

Da una parte è comprensibile la strategia di lungo termine, ma il portiere è un ruolo chiave con tutte le concorrenti che paiono stracoperte in Serie A, è un’emergenza soprattutto di breve termine. La Juve invece naviga a vista.

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