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Kamil Grabara: il portiere mascherato “raccomandato” da Szczesny, la sua storia e le sue caratteristiche

La Juventus seguiva da molto tempo il portiere polacco Kamil Grabara, a seguito di ripetute segnalazioni da parte dell’ex Tek Szczesny e del preparatore dei portieri (ora alla Fiorentina) Claudio Filippi. E’ entrato anche nel mirino di Ricky Massara.

Kail Grabara: le fonti della notizia

La Juventus è vicina a completare la rivoluzione tra i pali proprio con Kamil Grabara, portiere polacco classe 1999 di proprietà del Wolfsburg. La trattativa è in fase avanzata, ma non ancora ufficiale: l’operazione dovrebbe essere definita attraverso un prestito annuale con diritto di riscatto.

La notizia è stata anticipata dal portale polacco Meczyki.pl e successivamente confermata anche da Fabrizio Romano e dalle principali fonti italiane. Grabara avrebbe già dato il proprio consenso al trasferimento e potrebbe arrivare a Torino nei prossimi giorni. Non è ancora emersa, invece, una cifra sufficientemente attendibile per l’eventuale diritto di riscatto.

Nei programmi della Juventus dovrebbe partire inizialmente alle spalle di Guglielmo Vicario, prendendo il posto lasciato libero dalle probabili uscite di Mattia Perin e Michele Di Gregorio. Però, scopriremo che non è proprio un “secondo”.

Perché il Wolsfburg lo lascia partire

Kamil Grabara è legato al Wolfsburg fino al 30 giugno 2028 e nel 2024 era stato acquistato dal Copenaghen per circa 13,5 milioni di euro. La disponibilità del club tedesco ad accettare un prestito è legata alla retrocessione maturata al termine dell’ultima stagione e alla conseguente ristrutturazione della rosa. I teutonici devono abbassare il monte ingaggi e hanno individuato nel polacco il taglio perfetto.

Il Wolfsburg ha già acquistato Timon Wellenreuther dal Feyenoord, presentato dalla stampa tedesca come l’erede del portiere polacco. Grabara, inoltre, non è stato utilizzato all’inizio del nuovo campionato di Zweite Bundesliga e non sembra più rientrare nei programmi tecnici.

L’uscita del giocatore era dunque prevista prima ancora che emergesse la destinazione Juventus. Questo contesto ha permesso ai bianconeri di negoziare una formula poco rischiosa, rinviando alla prossima estate la decisione sull’acquisto definitivo.

La stampa polacca presenta il trasferimento come molto vicino e come una grande opportunità per il giocatore. I media tedeschi mantengono una maggiore prudenza, ma confermano che il Wolfsburg sta cercando una sistemazione per Grabara.

Kamil Grabara: la sua storia

Kamil Mieczysław Grabara è nato l’8 gennaio 1999 a Ruda Śląska, è alto 195 centimetri ed è cresciuto calcisticamente nel Ruch Chorzów.

Nel gennaio 2016, quando aveva appena 17 anni, venne acquistato dal Liverpool per circa 250-300 mila sterline. Era considerato uno dei portieri più interessanti della sua generazione e si allenò anche con la prima squadra di Jürgen Klopp, senza però riuscire a debuttare in una partita ufficiale.

Il Liverpool decise quindi di mandarlo in prestito per permettergli di giocare con continuità. Grabara disputò una prima esperienza con l’AGF Aarhus, passò poi all’Huddersfield Town in Championship e tornò nuovamente in Danimarca con l’AGF.

La svolta della carriera arrivò nel luglio 2021, quando il Copenaghen lo acquistò definitivamente dal Liverpool. Nelle tre stagioni successive il polacco si affermò come uno dei migliori portieri del campionato danese, collezionando 126 presenze complessive e vincendo:

  • due campionati danesi;
  • una Coppa di Danimarca;
  • due premi consecutivi come miglior portiere del torneo, nel 2022 e nel 2023.

Nel 2022 stabilì anche un record nella Superliga, rimanendo senza subire reti per 763 minuti consecutivi e completando sette partite di fila con la porta inviolata.

Con il Copenaghen ha inoltre accumulato una notevole esperienza internazionale, disputando 30 partite nelle competizioni europee e affrontando squadre come Manchester City, Bayern Monaco e Manchester United.

I due anni al Wolfsburg

Il Wolfsburg lo scelse per raccogliere l’eredità di Koen Casteels, titolare del club per nove stagioni. Grabara conquistò immediatamente il posto e debuttò in Bundesliga contro il Bayern Monaco.

Nonostante i tre gol subiti nella sconfitta per 3-2, giocò talmente bene da essere inserito da Kicker nella formazione ideale della giornata.

Nel campionato 2024-25 disputò 29 partite, subendo 49 reti e ottenendo cinque clean sheet. Il suo rendimento personale fu complessivamente positivo, anche se inserito in una squadra poco equilibrata. In alcune occasioni venne votato migliore in campo dagli stessi tifosi del Wolfsburg.

La stagione successiva è stata molto più complicata. La formazione tedesca è retrocessa e Grabara si è trovato a difendere una delle porte più sollecitate della Bundesliga.

I dati delle piattaforme statistiche non coincidono perfettamente sul numero esatto delle reti attribuite al portiere, ma FotMob e FBref indicano:

  • 34 presenze;
  • 69 gol subiti;
  • soltanto due clean sheet;
  • 135 parate, secondo miglior dato della Bundesliga;
  • percentuale di parate vicina al 64%;
  • tre rigori neutralizzati sui dodici affrontati.

Nelle ultime due stagioni ha dunque subito complessivamente più di cento reti. Il dato è pesante, ma deve essere contestualizzato: Grabara ha giocato alle spalle di una difesa estremamente fragile ed è stato il secondo portiere dell’intero campionato per numero di interventi.

Non può essere considerato il principale responsabile della retrocessione, anche se il secondo anno tedesco è stato meno brillante del primo. Ha attraversato una serie di 22 partite senza clean sheet e ha alternato grandi parate ad alcune incertezze, soprattutto nella distribuzione del pallone.

Che tipo di portiere è Grabara

Grabara è un portiere molto strutturato, aggressivo e dotato di una personalità fuori dal comune.

I suoi punti di forza sono la copertura della porta, i riflessi ravvicinati, gli interventi negli uno contro uno e la capacità di comandare l’area di rigore. I suoi 195 centimetri lo rendono particolarmente efficace sulle palle alte e nelle situazioni da calcio piazzato.

Possiede inoltre una buona reputazione sui rigori: nell’intera carriera ne ha neutralizzati undici secondo le statistiche di Transfermarkt.

La formazione ricevuta al Liverpool lo ha abituato a partecipare alla costruzione e a difendere lo spazio alle spalle della linea. Non è però un regista arretrato paragonabile ad Alisson o Ederson. Nell’ultima stagione ha mostrato qualche limite nei lanci lunghi e ha commesso alcuni errori nella scelta della giocata.

È un portiere sicuro di sé, diretto e molto esigente con i compagni. Questo carattere gli consente di sostenere ambienti sottoposti a forte pressione, ma in passato gli ha procurato anche qualche contrasto all’interno dello spogliatoio.

Perché gioca con la maschera

La maschera protettiva è diventata il suo segno distintivo. Nel 2022, durante una partita del Copenaghen contro l’Aalborg, Grabara si scontrò violentemente con Mathias Ross e riportò diverse fratture al volto. Rimase fuori per oltre due mesi e dovette sottoporsi a un intervento chirurgico.

Una volta rientrato decise di continuare a utilizzare la protezione anche oltre il periodo necessario per la guarigione. Grabara ha spiegato di sentirsi più sicuro indossandola e non ha escluso di conservarla per il resto della carriera.

Grabara e la Nazionale polacca

Grabara ha completato tutta la trafila nelle selezioni giovanili polacche, diventando titolare dell’Under 21, con la quale ha raccolto 19 presenze.

Ha debuttato nella Nazionale maggiore il 1° giugno 2022, giocando da titolare nella vittoria per 2-1 contro il Galles in Nations League. Nello stesso anno venne convocato per il Mondiale in Qatar dopo l’infortunio di Bartłomiej Drągowski, senza però scendere in campo.

Per molto tempo è rimasto chiuso prima da Wojciech Szczęsny e successivamente dalla concorrenza di Łukasz Skorupski e Marcin Bułka. La situazione è cambiata con l’arrivo del commissario tecnico Jan Urban.

Tra la fine del 2025 e il 2026 Grabara ha giocato alcune delle partite più importanti della Polonia, comprese quelle contro i Paesi Bassi e la Svezia. È stato schierato anche nello spareggio decisivo per la qualificazione al Mondiale, perso 3-2 contro gli svedesi.

La stampa polacca lo considera oggi il portiere con un leggero vantaggio nelle gerarchie rispetto a Urban. Non si può però affermare che abbia conquistato definitivamente il posto, perché conta ancora poche presenze e la concorrenza rimane aperta.

Grabara è riuscito a scalare le gerarchie della Polonia ed è diventato uno dei favoriti per la titolarità, ma non è ancora un numero uno indiscutibile.

Un secondo portiere ingombrante

Dal punto di vista tecnico, la possibile operazione presenta una logica evidente. Grabara ha 27 anni, esperienza in Bundesliga e Champions League, ha vinto titoli da protagonista ed è entrato stabilmente nel giro della Nazionale polacca.

Attraverso il prestito con diritto di riscatto, la Juventus potrebbe valutarlo per un’intera stagione senza assumersi immediatamente il rischio di un investimento definitivo.

Esiste però una questione da non sottovalutare: Grabara è abituato a giocare e possiede un carattere molto forte. Accetterebbe la Juventus per il prestigio del club, ma partirebbe presumibilmente dietro a Vicario.

Non sarebbe quindi un secondo portiere tradizionale, destinato ad accettare passivamente la panchina. La Juventus prenderebbe un’alternativa esperta, ambiziosa e potenzialmente in grado di contendere il posto al titolare.

Grabara arriva da una retrocessione e da una stagione statisticamente difficile, ma il suo curriculum racconta anche due premi come miglior portiere in Danimarca, importanti campagne europee e una recente crescita nella Nazionale polacca.

Non una certezza assoluta, dunque, ma un’opportunità interessante e dal rischio controllato. Per caratteristiche ed esperienza, potrebbe essere molto più di un semplice vice Vicario.

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